Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Piange il telefono

Biden, i sauditi e i cosiddetti diritti umani

Maria Grazia Enardu 12/02/2021

Mohammed Bin Salman Mohammed Bin Salman C'è una lista di capi di stato e primi ministri cui Joe Biden non ha telefonato per i consueti convenevoli. Pochi minuti di chiamata contano. A novembre, Giuseppe Conte penò non poco per congratularsi di persona, pare sia stato l'ultimo in Europa, intesa come Ue. A oggi, nell'elenco mancano nomi di alleati, ad esempio Benjamin Netanyahu (che in piena campagna elettorale, la quarta in due anni, sarebbe davvero grato) ma anche re Salman di Arabia Saudita. Il protocollo impone una telefonata al pari grado ma forse re Salman vorrà passare il telefono al figlio ed erede, Mohammed bin Salman, per un veloce saluto. Il telefono di Riyadh però non squilla. Piange in silenzio, dopo i bollori delle chiamate di Jared Kushner a MbS su vari temi, affari compresi, cos'è la politica se non la prosecuzione del business con altri mezzi? Re Salman aspetta, e nel frattempo aggiorna l'elenco degli aspetti del regno poco coerenti con i principi di cui Biden parla tanto.
 
I diritti umani nel manuale Biden sono un imperativo, al minimo un esortativo deciso, non un ornamento. MbS ha fatto massacrare civili in Yemen. I ribelli Houthi, pazienza, pare siano filo-Iran, ma le case bombardate e i morti di fame gridano vendetta. E poi c'è Kashoggi, e decine di cugini arrestati, torturati, scomparsi. Fatti di famiglia? Mica tanto, a stretti arresti domiciliari c'è pure Mohammed bin Nayef, ex principe ereditario scavalcato da MbS e ben visto in Usa, perlomeno è vivo. Ma ieri, dopo 1001 giorni di galera e tortura, è uscita Loujain al-Hathloul, 31 anni, rapita negli Emirati, condannata a 5 anni, definita attivista per i diritti delle donne quando in realtà chiedeva cose banali. Mille e una notte, atroce fiaba. Non può lasciare il regno, è ancora una detenuta, come le saudite tutte. Ma è tornata a casa, grazie al silenzio di quel telefono.
Altre sull'argomento
Vaccini: gli “errori” di Bruxelles
Vaccini: gli “errori” di Bruxelles
Gli accordi della Commissione con le case farmaceutiche
Biden e l'erede al trono saudita
Biden e l'erede al trono saudita
Una partita di rischio totale
Aumentano i segnali d'inflazione negli Usa
Aumentano i segnali d'inflazione negli Usa
I possibili impatti del rialzo dei tassi sul mercato azionario
Draghi fissa i paletti della politica estera italiana
Draghi fissa i paletti della politica estera italiana
Europeismo, atlantismo, Mediterraneo, Russia e Cina
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.