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Germania, Laschet succede a Merkel alla Cdu

Il programma: rinnovamento nella continuitÓ

Rocco Cangelosi 18/01/2021

Armin Laschet Armin Laschet Armin Laschet, ministro presidente del più grande Land tedesco, il Nord Reno Westfalia, è il nuovo presidente della Cdu. La sua elezione incarna da una parte la continuità con Angela Merkel e dall'altra l'esigenza di rinnovamento del Partito e del Paese. Esce sconfitto per la seconda volta Friederich Merz che voleva riposizionare verso destra la Cdu in antagonismo con le politiche economiche e sociali di Angela Merkel. Il terzo candidato, Roettigen, conclude onorevolmente la sua corsa facendo affluire i suoi voti al secondo turno su Laschet, assicurandosi in tal modo un credito per un posto di rilievo nel futuro governo.
 
Il partito esce tuttavia spaccato dal confronto. Lo conferma il margine di voti con cui Laschet si è affermato (521 contro i 466 del suo rivale) mentre resta ancora da decidere chi sarà il candidato alla Cancelleria nelle prossime elezioni federali di settembre. Tutto dipenderà dal risultato delle elezioni regionali in marzo in Baden Wuttemberg e Renania Palatinato, alle quali seguiranno quelle in Turingia e Sassonia, che misureranno la popolarità del nuovo presidente nei confronti di Markus Soeder, leader della Csu e ministro presidente della Baviera, distintosi per avere saputo gestire con fermezza e capacità la crisi pandemica.
 
Laschet in definitiva ha vinto perché ha saputo interpretare le istanze di rinnovamento nella continuità dei tedeschi e le loro preoccupazioni per la pandemia. L'essersi presentato in tandem con il ministro della Sanità Spahn ha consolidato la sua candidatura e ha dato credibiltà al "programma di impulso" lanciato a quattro mani con quest'ultimo. Nel documento, oltre a prospettare una chiara demarcazione verso la destra e un futuro governo coi Verdi, Laschet e Spahn chiedono anche un chiaro orientamento europeo e transatlantico della Cdu.
 
In termini di politica climatica e commerciale, deve esserci una più stretta collaborazione con gli Usa. Allo stesso tempo, appare necessario rafforzare la capacità decisionale dell'Ue estendendo le decisioni a maggioranza, accettando diverse velocità di cooperazione e rafforzando il motore franco-tedesco. Inoltre, le competenze dell'agenzia dell'Ue per la protezione delle frontiere Frontex dovrebbero essere ampliate per proteggere più efficacemente le frontiere esterne. La politica estera dovrebbe essere "orientata all'alleanza" basata su valori e interessi.
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