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Comincia il dopo Merkel

Diversi candidati per il vertice Cdu, mentre il candidato cancelliere potrebbe toccare alla Csu

Rocco Cangelosi 11/01/2021

Angela Merkel Angela Merkel Dopo due rinvii, il Congresso della Cdu si riunirà in videoconferenza per scegliere il successore alla Presidenza di Annegrette Kramp-Karrenbauer, dimessasi a seguito dello scivolone politico in Turingia, e del candidato destinato a succedere alla Merkel alla Cancelleria, che dovrà tuttavia essere concordato in un momento successivo con la Csu, anche alla luce dei risultati delle elezioni che si terranno nel mese di marzo in Assia, Baden-Wuttenberg e Renania-Palatinato. E per la prima volta il candidato cancelliere potrebbe essere un esponente della Csu, nella persona di Markus Soeder, popolarissimo ministro presidente della Baviera. Per la corsa alla Cancelleria un recente sondaggio dà i seguenti risultati: Friedrich Merz (22,9%), Olaf Scholz (22,8%) e Norbert Röttgen (20,7%). Armin Laschet arriva ultimo nella scala della popolarità con il 5,6% dei voti, ancora dietro Saskia Esken (7,3%) e Christian Lindner (11,5%). La situazione in vista del cosiddetto "Parteitag" del 15-16 gennaio si presenta dunque alquanto incerta e la competizione per la Presidenza tra i candidati in corsa molto serrata. Se Friederch Merz fino a poco tempo fa era dato favorito come l'anti Merkel, il suo programma viene adesso considerato superato dalla nuova situazione prodottasi a seguito della pandemia.
 
Laschet, che si presenta in ticket con il ministro della sanità Spahn, pur indietro nei sondaggi, ha lanciato in un documento in 10 punti la sfida per il rinnovamento della Cdu, consapevole che il nuovo governo, qualunque esso sia, non potrà fare a meno dei Verdi. La scelta del nuovo leader della Cdu si farà sulla base della piattaforma elettorale che saprà rispondere con  maggiore efficacia alle esigenze di rinnovamento della base. Secondo il documento, la Cdu deve "riflettere l'intera gamma della società nel partito e nei gruppi parlamentari a tutti i livelli". Laschet e Spahn sottolineano una "chiara demarcazione a destra". Lo sfondo di tutto ciò è che Laschet promuove la sua candidatura con l'argomentazione che il governo della Nord Renania-Westfalia da lui presieduto ha rappresentanti sia dell'ala sociale che di quella economica della Cdu. In un'intervista con la Frankfurter Allgemeine Sonntagszeitung, Laschet ha anche detto che mentre va d'accordo con i leader dei Verdi, governa con la Fdp per convenienza. Rimane infine la candidatura dell'attuale ministro dell'ambiente Roettgen, figura di spicco in campo internazionale che potrebbe rappresentare il punto di equilibrio nel confronto tra Merz e Laschet.
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