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Biden, Trump e il ôcasus belliö

La scelta immediata della nuova giudice della Corte suprema

Giancarlo Santalmassi 05/11/2020

Biden, Trump e il ôcasus belliö Biden, Trump e il ôcasus belliö Mentre Biden pare a un passo dai 270 grandi elettori secondo le proiezioni dei media americani, Trump definisce “un grande imbroglio” il recupero del rivale, inonda gli Stati in bilico di ricorsi contro il voto postale “colpevole” di favorire il rivale e chiede la sospensione dello spoglio, mentre i militanti di entrambi i fronti assediano alcuni uffici elettorali protetti dalla Polizia. Risulta visibilissima la furbizia dell’operazione architettata da Trump, a partire dalla sostituzione immediata della giudice della Corte Suprema Ruth Bader Ginsburg, la seconda donna nella storia americana a essere nominata alla Corte e diventata presto una figura di riferimento della sinistra americana per il suo impegno in favore dei diritti delle donne, morta recentemente all'età di 87 anni. La scomparsa della giurista, nominata da Bill Clinton nel 1993, ha aperto un acceso scontro sul nuovo giudice da assegnare alla Corte. Correttamente, la Ginsburg aveva chiesto tra le sue ultime volontà che la sua sostituzione dovesse essere decisa dal nuovo presidente eletto, quale che fosse. Trump, invece, che già ne aveva già scelti due, ha manifestato la decisa intenzione di nominare senza indugio, cioè prima della fine del suo mandato, il sostituto. Ciò rafforza l'orientamento della Corte in favore dei conservatori. E cosi il Senato ha immediatamente ratificato la nomina della Barrett alla Corte Suprema.
 
Con lei oggi ci sono sei giudici che possono essere definiti conservatori e solo tre progressisti. Uno spostamento così forte a favore dei Repubblicani non avveniva dagli Anni Trenta. Dati i ricorsi contro i risultati dei voti postali che prima o poi arriveranno alla Corte Suprema, ecco l’importanza di avere un collegio “amico”. Che, non dimentichiamo, negli Usa è nominato a vita. Infine, caso strano, l’emendamento al congresso della Pennsylvania che proponeva di anticipare lo scrutinio del voto postale, è stato bocciato proprio dai repubblicani: più che un caso strano volevano provocare un casus belli?
 
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