Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Le incertezze della nostra politica mediterranea

Occorre un'intesa con la Francia sul futuro della Libia dopo l'annuncio delle dimissioni di Al Serraj

Rocco Cangelosi 18/09/2020

 Le incertezze della nostra politica mediterranea Le incertezze della nostra politica mediterranea Mentre nel Mediterraneo orientale sale la tensione, si vanno delineando gli schieramenti in funzione antiturca.  La Francia schiera navi e aerei da combattimento, la Grecia vota un aumento di bilancio per le spese militari, l'Egitto firma accordi con Cipro a protezione della propria zona economica esclusiva. Meno decifrabile la posizione del governo italiano alla ricerca di un punto di equilibrio in un quadro complesso dentro al quale la composizione degli interessi in gioco presenta numerose variabili talora in forte contraddizione tra loro. Ma questo non può giustificare la sensazione di immobilismo che si percepisce nella nostra politica mediterranea.
 
Gli interessi francesi sono ben delineati in Libia dove, insieme all'Egitto, sostiene quel che resta del regime di Haftar e nel Mediterraneo orientale dove insieme a Grecia e Cipro difende i diritti di esplorazione delle società francesi. L'Italia si trova invece in un‘ impasse decisionale. Da una parte infatti partecipa alle manovre navali franco-greco-cipriote in funzione antiturca, dall'altra deve venire a patti con Erdogan in Libia dove il governo di Al Serraj, da noi riconosciuto, si regge sulle baionette turche ed ha preannunciato le sue dimissioni.
 
La nostra posizione è ambigua anche con l'Egitto dove abbiamo forti interessi energetici per lo sfruttamento del giacimento Zohr da parte dell'Eni, ma allo stesso tempo abbiamo posizioni confliggenti sulla Libia. Barcamenarsi tra gli uni e gli altri comporta equilibrismi spericolati e spesso inutili politicamente. Né l'equidistanza può bastare ad accreditarci come mediatori, senza scelte di politica estera credibili e non semplicemente labiali. Qual è dunque il nostro interesse nel Mediterraneo e quali sono i mezzi per perseguirlo? La stabilizzazione della Libia rappresenta indubbiamente un nostro obbiettivo preminente, al fine di controllare i flussi migratori, assicurare  gli approvvigionamenti energetici, prevenire azioni terroristiche, proteggere gli interessi dell'Eni  e delle imprese italiane che operano o hanno operato nel  Paese. Apparentemente dovremmo cercare un'intesa con Ankara, ma finiremmo per mettere nelle mani di Erdogan un ulteriore strumento di ricatto nella gestione dei flussi migratori. Non solo, ma nostro interesse è arginare l'espansionismo turco e aiutare il governo che succederà ad Al Serraj, auspicabilmente su una base di unità nazionale, a riconquistare una sua autonomia con il sostegno di Ue e Onu.
 
Ciò significa sostenere le posizioni greco-cipriote contro soluzioni di forza o fatti compiuti come le intese turco-libiche sulla delimitazione della zona economica esclusiva. Diviene quindi essenziale un'intesa con la Francia sulla Libia che dovrebbe tuttavia abbandonare al suo destino Haftar e convergere sul sostegno della UE al governo legittimo di Tripoli. Resta poi il problema dell'Egitto, col quale peraltro abbiamo in sospeso il caso Regeni. Gli interessi dell'Eni non possono condizionare la difesa dei diritti fondamentali e l'affermazione della rule of law. Ne va della nostra credibilità e di quella della Ue. Anche in questo caso dovremmo operare per indurre la Francia a convergere su una posizione comune europea nei confronti di Al Sissi.
Altre sull'argomento
Erdogan soffia sul fuoco del Nagorno Karabakh
Erdogan soffia sul fuoco del Nagorno Karabakh
Non sembra reggere la fragile tregua imposta da Mosca
Psicodrammi europei
Psicodrammi europei
Risolto il problema di Bielorussia e Turchia, si risolveranno anche le ...
La Ue alle prese con Turchia e Russia
La Ue alle prese con Turchia e Russia
Il Consiglio europeo di fronte all'espansionismo dei due ex imperi
Quale visione per la ripresa
Quale visione per la ripresa
Dobbiamo decidere se puntare sui bassi costi o sull'economia della ...
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.