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I federali di Trump contro il Muro delle Mamme

Le milizie del presidente alle manifestazioni di Portland (Oregon)

Maria Grazia Enardu 24/07/2020

I federali in azione a Portland I federali in azione a Portland Dopo due mesi di dimostrazioni antirazzismo, legnate, gas lacrimogeni, invettive, e poi c'è il Covid, non si sa come finirà, o meglio si pensa che finirà a novembre, se finisce. Ma dalla lista di cortei di arrabbiati si stacca una città. Portland è in Oregon, sul Pacifico, stato grande ma poco abitato. Democratico e pure bianco, ben 3/4 della popolazione che impallidisce di rabbia sempre più. Per domare le dimostrazioni della città, pacifiche ma persistenti, Trump ha deciso di inviare i federali, e vuol farlo anche con Chicago, altro covo democratico. Raccattati da corpi vari (guardie di frontiera, forestali etc) che dipendono dalla Homeland Security, da sempre in mano a fedelissimi di Trump, i federali di Portland sono robocop senza pelle visibile. Interamente coperti: mimetica, casco, maschera antigas, guanti, e armati, però niente mostrine di appartenenza. Non sparano, ancora, ma usano gas, picchiano i dimostranti e li sequestrano, scaraventandoli per ore in furgoni anch'essi anonimi. Vogliono la paura.
 
Contro i federali senza volto c'è il Wall of Moms (Muro delle Mamme): signore diversamente giovani, quasi tutte bianche e con disparate magliette gialle. Il Wall si frappone tra dimostranti e federali, è solidamente visibile, altrimenti che wall sarebbe, ma mobile, si sposta al bisogno. Tra loro c'è di tutto, anche manager allibite di trovarsi lì. Si parla di un clima cileno, di intimidazioni fasciste. Le Moms ricordano le madri della Plaza de Mayo in Argentina, o le donne dell'Ulster. Stanno in mezzo, davanti ai dimostranti, giovani o no, e guardano i federali dritto nei buchi delle maschere, perché lo scopo vero è farli vergognare. Sono bande federali, una milizia di stato, detestata dalle autorità locali, illegale nell'uso, si spera facciano ammuina ma non danni veri. E che capiscano che l'America è il Wall giallo lì davanti, non il maniaco arancione che li ha spediti lì.
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