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Londra esclude Huawei e imbarazza il nostro governo

Pressioni Usa per abbandonare il 5G cinese e di Pechino che ricorda l'intesa sulla Via della Seta

Rocco Cangelosi 16/07/2020

Londra esclude Huawei e imbarazza il nostro governo Londra esclude Huawei e imbarazza il nostro governo La decisione di Boris Johnson di porre fine al contratto con Huawei definita dall'ambasciatore cinese a Londra Liu La Xiaoming "disappointing and wrong..." ha suscitato una furiosa reazione da parte della Cina. Si tratta in effetti di un duro colpo politico ed economico inferto al Governo di Pechino, che comporterà per gli operatori del Regno Unito circa 2,5 miliardi di sterline di extra costi e un ritardo dai due ai tre anni per l’installazione di un sistema alternativo, a causa del divieto di utilizzare a partire dal 31 dicembre componenti Huawei nelle loro reti 5G. Esulta invece l'amministrazione americana che per bocca del consigliere per la sicurezza nazionale O'Brien, a Parigi per discutere di Cina con i partners europei, ha salutato con entusiasmo la decisione britannica, auspicando che venga seguita anche da altri Paesi europei, la cui sicurezza potrebbe essere messa a repentaglio dall’ utilizzazione della tecnologia Huawei del 5G. La decisione, che il governo britannico giustifica in base all’ intervenuta inaffidabilità industriale di Huawei dopo il divieto americano di vendita dei microchips essenziali al funzionamento del sistema, ha delle immediate ripercussioni sulle relazioni anglo-cinesi, già molto tese per l’ offerta della cittadinanza britannica agli abitanti di Hong Kong che decidano di lasciare l’ex colonia ed esclude nell'immediato la definizione di accordi commerciali alternativi alla Ue, che Johnson aveva ipotizzato per il dopo Brexit.
 
Non solo, ma con molta probabilità non mancheranno le ritorsioni cinesi nei confronti di Londra, anche al fine di mettere sull'avviso i Governi europei che volessero seguire la via londinese. L'attenzione di Pechino si concentra adesso sulla Germania e in particolare sull' Italia. Un appello caloroso è stato rivolto dai vertici di Huawei al Governo italiano affinché vengano rispettati criteri obbiettivi e imparziali nelle scelte da adottare, tanto più che Tim ha già escluso dalla gara per la fornitura delle infrastrutture del 5G, in Italia e Brasile, la società cinese. Pechino a sua volta ricorda le intese raggiunte nel quadro della "One belt one road initiative", la nuova Via della seta celebrata solennemente poco più di un anno fa dal nostro Governo. Un problema non da poco, che piomba nel bel mezzo del negoziato tra Telecom e Open Fiber per la realizzazione della rete unica in fibra e che rischia di spaccare la maggioranza, divisa tra le esigenze di sicurezza invocate dall'alleato americano e le convenienze economiche suggerite dal mercato.
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