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Il "mindo" nipponico (e forse in po' italiano) contro il Covid

PerchÚ i giapponesi (e noi italiani) resistono meglio all'epidemia

Fabrizio Galimberti 15/07/2020

Taro Aso Taro Aso Il vice-premier giapponese Taro Aso ha risposto a una domanda sull'ottima reazione del Giappone al coronavirus. A che cosa è dovuto il successo nel contenimento del Covid-19, tanto più rimarchevole in quanto il Sol Levante è un Paese molto affollato (poco più grande dell'Italia ma con una popolazione più che doppia) e con una quota di anziani (che sono i più vulnerabili al virus) al top della classifica internazionale? Secondo Aso il merito sta nel "mindo" dei giapponesi. Che cos'è il mindo? Si può tradurre con il "livello della gente", e nella fattispecie di questi giorni si riferisce a uno spontaneo distanziamento fisico che è nei costumi nipponici, nel rispetto dell'autorità, nell'obbedienza, nell'amore alle tradizioni... poi c'è anche, per alcuni, un ammiccamento a una supposta superiorità razziale, con un tocco di chauvinismo culturale che risale al passato imperiale del Giappone. E Aso ha ricevuto molte critiche per aver usato quella parola. Ma veniamo a noi e passiamo dall'Oriente all'Occidente.
 
Ci sono state molte "riprese" del virus da quando si sono allentate le restrizioni. Lasciando da parte i casi pietosi degli Stati Uniti e del Brasile, guardiamo ai quattro maggiori Paesi dell'Eurozona (Germania, Francia, Italia e Spagna): ci sono stati alti e bassi nell'ultimo mese, di seguito agli allentamenti. Ma quel che conta sottolineare è che dei quattro Paesi l'Italia è quella che ne esce meglio. E Ang(h)ela Merkel ha riconosciuto questa performance, menzionando la "straordinaria disciplina" dell'Italia nella risposta al Coronavirus. Allargando lo sguardo ai 10 Paesi più popolosi dell'Unione europea, e guardando ai dati per milione di abitanti, la conlusione è la stessa: l'Italia fa molto meglio della media dei 10 (ponderata in base alla popolazione). Noi italiani non siamo famosi per il distanziamento fisico, né per il rispetto dell'autorità, e, dei 10 Paesi, siamo quelli con la percentuale maggiore di anziani. Ma ciò malgrado abbiamo fatto meglio. Chissà, forse c'è un po' di mindo anche da noi... O, come diceva Leo Longanesi, gli italiani "sono buoni a nulla ma capaci di tutto".
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