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Gli spalti blu di Tulsa, i libri e la palude di Washington

Aspettando le presidenziali di novembre

Maria Grazia Enardu 24/06/2020

Gli spalti blu di Tulsa, i libri e la palude di Washington Gli spalti blu di Tulsa, i libri e la palude di Washington Trump ha fatto il comizio a Tulsa, a dispetto del virus c'erano un milione di prenotazioni. Ma gli enormi spalti in alto erano vuoti e blu, che poi sarebbe il colore dei democratici, mentre sul palco c'era la solita figura arancione e biliosa. E come non dargli ragione, erano finte prenotazioni. Alla procura di Manhattan, Geoffrey Berman, l'investigatore di un pasticcio ucraino, sul consigliori Giuliani ed altri sodali, è stato licenziato in malo modo dal ministro della Giustizia Barr. Il problema vero è che Berman è un repubblicano ma non un trumpiano. Inoltre la Corte Suprema, conservatrice, dà dispiaceri ai conservatori. E piovono altri libri.
 
John Bolton, ex consigliere per la sicurezza nazionale e superfalco, licenziato/dimesso perché, per una volta, il presidente era prudente e non voleva la guerra all'Iran, ha un tomo in uscita. Bolton prendeva sempre appunti, dicono, ha rifiutato di testimoniare al Congresso sull'impeachment di Trump e ora passa alla cassa. Trump ha chiesto a un giudice di fermare quell'ammasso di bugie e/o notizie riservate, e il giudice glielo ha negato con una logica intrigante: il libro era già distribuito e vari pezzi erano sui giornali, quindi era tardi. Altri libri in uscita faranno altri danni, la nipote di Trump promette sfracelli sui soldi di famiglia. Gli occhi di tutti sono al traguardo del 3 novembre ma è data fittizia, la conta dei tanti voti per posta (sicuri, causa virus) causerà settimane al calor bianco, Trump già li definisce voti truffa. Intanto la "palude" di Washington e dintorni, a modo suo bipartisan, vuole resistere, in punta di legge e non solo, il libro di Bolton piace molto ai Never Trumper, i repubblicani disgustati. Fosse un film, sarebbe The Swamp Fights Back. Rane e rospi, avannotti compresi, una schiuma aliena e composita in direzione del colonnato della Casa Bianca. Le transenne sono inutili, però fa paura un Trump chiuso nel bunker, da stanare.
 
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