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Il perdono in Arabia Saudita oggi

Jamal Kashoggi, gli assassini e la famiglia

Maria Grazia Enardu 25/05/2020

Il perdono in Arabia Saudita oggi Il perdono in Arabia Saudita oggi La vicenda di Jamal Kashoggi, dissidente saudita segato vivo dentro il consolato del suo paese a Istanbul, ha suscitato enorme sensazione e portato ad alcuni punti fermi. Cinque esecutori di cui non si sanno i nomi sono stati condannati a morte in dicembre da una corte saudita, mentre altri due, i presunti organizzatori, sono stati assolti per mancanza di prove. Uno è al-Qahtani, consigliere del principe ereditario Mohammed bin Salman, che Turchia e Usa considerano il mandante, i loro servizi segreti sanno praticamente tutto, il resto è politica. Poco dopo l'assassinio, il figlio maggiore di Kashoggi, Salah, ricevette le condoglianze di re Salman e del principe Mohammed, una scena irreale in cui ognuno svolse la sua pubblica parte.
 
Si chiude il Ramadan, mese di digiuno, preghiera e opere di misericordia. Così Salah e la famiglia Kashoggi hanno perdonato i 5 assassini in attesa del boia. Passo religioso, il perdono affida tutto a Dio, ma anche giuridico: così la pena di morte può essere commutata. Salah e i suoi non avevano scelta e, semmai, tocca a Dio rimediare per come può. L'unica fuori dal muto coro è la fidanzata di Kashoggi, che lo attese in strada un giorno intero. Ma è una donna e pure turca, a capo coperto però sfacciata, gira il mondo chiedendo giustizia. Le ha fatto eco un'altra donna, Agnes Callamard, che per conto dell'Onu si occupa di omicidi extragiudiziali (e mai incarico ci è sembrato più deprimente). Tempo fa descrisse la colonna sonora della fine di Kashoggi, registrata dai turchi e intercettata da altri nelle telefonate in diretta verso l'Arabia. Ora sostiene che MbS ha hackerato il telefono di Jeff Bezos, padrone di Amazon e del Washington Post, per cui scriveva Kashoggi. Intanto, dopo il perdono e nell'attesa di piu’ lieve sentenza, ci si prepara per il prossimo G20, in novembre a Riyadh. Chissà se si ricorderanno di chiedere il perdono del virus - o salta tutto.
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