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Israele nel guado di Netanyahu

Verso terze incerte elezioni in un anno

Maria Grazia Enardu 19/12/2019

Israele nel guado di Netanyahu Israele nel guado di Netanyahu Per liberarsi da indagini per corruzione, ad aprile 2019 Netanyahu aveva giocato la carta elezioni. Sperava in una maggioranza per una legge di immunità ad personam. Ma il suo Likud e il centrista Bianco e Blu dell'ex generale Gantz hanno pareggiato. Con i partiti minori di destra alla ricerca di vantaggiose alleanze o ostili, come il partito "russo" di Lieberman che detesta Bibi. Dopo inutili trattative e blocchi minoritari contrapposti, ci sono state nuove elezioni a settembre, lieve vantaggio di Gantz, ma nessun blocco aveva una coalizione, e Netanyahu intanto è stato formalmente incriminato. La sua unica via di fuga sono terze elezioni, marzo 2020, mentre rimane in carica per gli affari correnti. Il paese è stremato ma Netanyahu continua a guidare il Likud e non si prevedono mutamenti. Forse a marzo Gantz comporrà una risicata coalizione e forse no, forse Bibi sarà arrestato e forse no. Infatti i più cinici prevedono quarte elezioni, agosto 2020.
 
Se Bibi uscisse di scena anche senza entrare in galera, sarebbe la fine di un'epoca, 10 anni di crescita economica e di paralisi sul fronte di un qualche negoziato con i palestinesi. Occupazione, guerre locali, politica estera più sfaccettata (Russia, Cina) e forte legame con gli USA, ma questo è un bizzarro problema. Bibi detestava ricambiato Obama e ha avuto da Trump molto, a parole ma anche in pesanti se non dannosi fatti, vedi spostamento ambasciata da Tel Aviv a Gerusalemme e assenso ad annessione territori. Trump è un grande amico ma la sua politica estera è inaffidabile per gli amici, dirompente nella regione. Come la rottura dell'accordo con l'Iran, festeggiato in Israele finché non si sono accorti che domani Trump potrà fare un nuovo accordo, il suo e non importa come, con colpo di scena e applausi. Finalmente capiscono che una superpotenza fa quel che vuole, e se c'è Trump, di più. Nel 2020 alcune situazioni si chiariranno, almeno si spera.
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