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Linea dura di Pechino su Hong Kong

Domenica previste elezioni locali che potrebbero essere rinviate

Rocco Cangelosi 21/11/2019

Linea dura di Pechino su Hong Kong Linea dura di Pechino su Hong Kong Vari indizi segnalano la scelta da parte di Pechino della linea  dura nei confronti dei manifestanti che da oltre sei mesi  invadono le piazze di Hong Kong, a seguito delle proteste innescate dalla legge sulle estradizioni. In un editoriale del 18 novembre il Quotidiano del Popolo ammonisce  che “nessuna esitazione è possibile” con i giovani in rivolta di Hong Kong, mentre il presidente Xi Jinping  dichiara che “il ripristino dell’ordine a Hong Kong è l’obiettivo più urgente". Dichiarazioni di analogo tenore avevano preceduto la repressione con la forza del movimento di protesta di Tienanmen nel giugno di 30 anni fa.
 
Il nervosismo di Pechino è confermato dall'azione diplomatica a vasto raggio nelle principali capitali  per stigmatizzare tutte le azioni di sostegno a favore dei manifestanti di Hong Kong, che la Cina considera un atto fortemente ostile nei suoi confronti. Particolarmente dura la reazione cinese nei confronti degli Usa, per le misure adottate dal Senato in favore dei manifestanti, che Pechino considera un' interferenza negli affari interni, passibile di gravi ritorsioni. Finora l' atteggiamento delle autorità  cinesi era stato ispirato alla massima prudenza per evitare riflessi negativi sul piano politico e diplomatico di un eventuale intervento militare, ma il  grave deterioramento della situazione e il rischio che la questione assuma una dimensione internazionale potrebbe indurre Pechino a usare le maniere forti, anche per evitare che altre minoranze presenti in Cina come gli Uguri dello Xinjiang o i tibetani siano incoraggiati  a emulare la rivolta di Hong Kong. Un momento di svolta potrebbe venire dalle elezioni  locali di domenica prossima 24 novembre, dalle quali potrebbe emergere una sconfessione senza appello per le autorità  della ex colonia britannica, sostenute da Pechino. Ma non è  detto che le elezioni si tengano.Infatti già si parla di rinvio a causa del clima di violenza, senza considerare che tale decisione potrebbe innescare ulteriori e più  gravi proteste e far precipitare definitivamente la situazione verso uno scenario tipo Tienanmen. 
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