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Le trame nell'America di Trump

Impeachment, testimoni, tweet ed elezioni

Maria Grazia Enardu 11/11/2019

Le trame nell'America di Trump Le trame nell'America di Trump Ogni ragno tesse una tela ma ci sono intrecci ben visibili. Ad elezioni locali in 3 stati, Trump è intervenuto e ne ha persi 2. Lui parlava dei suoi successi, gli elettori volevano una decente amministrazione. C'erano raduni chiusi per evitare fischi e spalti plaudenti ma semivuoti: il "Make Donald Great Again" mostra crepe. Tump è molto scosso, fa tweet e sfuriate contro i testimoni al Congresso sullo scandalo Ucraina. C'è un colonnello decorato, un ambasciatore rispettato etc, difficili da screditare. Ne arrivano altri, presto le deposizioni saranno pubbliche, tutti hanno avvocati. L'Attorney General Barr aveva seppellito in cancellature e procedure il rapporto Mueller sul Russiagate, le interferenze nella campagna elettorale del 2016. Trump gli ha ora chiesto di difenderlo sull'Ucraina e Barr si defilato, il suo faccione di bronzo è ormai a disagio. 
 
La partita estrema è sulla seconda linea, il vice presidente Mike Pence. Appare integerrimo, è sicofante conclamato, forse attutisce, di certo aspetta. Se Trump fosse eletto di nuovo, e accadesse qualcosa, toccherebbe a Pence e ne sarebbe premiato, ma alcuni testimoni coinvolgono anche lui. Nulla però batte il fattore elettorato, se si riesce a farlo scattare. Sopprimere e imbrigliare il voto è sistematico in molti stati repubblicani, "one man one vote" è pura farsa, il Collegio Elettorale che sceglie il presidente è un labirinto. Per battere Trump occorre un buon candidato e una fortunata strategia. La repentina discesa in campo di Bloomberg, ex sindaco di New York e miliardario avversario, scombina anche i democratici. Ma Trump oggi teme i testimoni intimi, come l'ex consigliere di politica estera Bolton, l'ex guru Bannon, l'attuale capo dello staff alla Casa Bianca, Mulvaney. Cedono gli argini. Trump, per consolarsi, vuole accettare l'invito di maggio a Mosca per la parata militare dell'amico Putin. Avrà una torre del Cremlino festonata col suo nome?
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