Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Netanyahu rinuncia all'incarico

E' la fine di un'epoca in Israele

Maria Grazia Enardu 22/10/2019

Netanyahu rinuncia all'incarico Netanyahu rinuncia all'incarico Nel giorno del suo 70° compleanno Netanyahu ha dovuto rinunciare a formare un nuovo governo dopo le elezioni di settembre. Quelle prima ancora, di aprile, erano state traumatiche, ne era uscita una Knesset instabile, e Netanyahu non aveva messo insieme un governo anche per salvare se stesso da gravi inchieste. Uno dei teorici alleati a destra, il capo degli ebrei "russi" Lieberman, suo ex sostegno e ora acceso nemico, gli ha negato i necessari seggi. Il nuovo partito centrista, Blu e Bianco, guidato dall'ex gen. Gantz, ha fatto bene due volte ma senza la necessaria coalizione. Per un mese  Bibi, con un Likud che aveva un seggio meno di Gantz, ci ha provato, ma sia Lieberman sia Gantz hanno rifiutato. Ora tocca a Gantz. Per arrivare a pelo ai 61 seggi su 120 gli occorre Lieberman, e costerebbe caro, più i soliti religiosi volenterosi in cambio di qualcosa. Oppure una scissione del Likud, alle prese con un Bibi ingombrante ed ormai inutile. La piccola sinistra deve rimanere fuori e idem, per assioma sionista, i 13 seggi arabi. Se Gantz fallisce si va alle terze elezioni in 10 mesi (con Bibi al governo). 
 
L'era di Bibi, che ha superato in durata il fondatore Ben Gurion, si chiude in disgrazia, personale più ancora che politica, perché, a modo suo, Bibi è il migliore di tutta la destra e anche di parte della ridotta sinistra. È arrivato al potere nel 1996 dopo una campagna di odio contro Rabin e per gli errori del successore Peres. Ha sepolto ogni trattativa di pace, ma anche tenuto a bada la voglia di annessione di una destra cieca. Ha giocato la carta Iran, ma sempre fermato dai suoi militari e da un minimo di buon senso. Ha detestato l'affidabile Obama ed amato alla follia il folle Trump, che ora lo considera un fallito. Ha governato con la paura e parte del paese si è stancata - ma non è ancora emersa una maggioranza che regga tra le tribù di Israele.
Altre sull'argomento
Altro parere
Altro parere
L'illusione che lo Stato mantenga tutti
La rosa dei venti a Washington
La rosa dei venti a Washington
Testimoni e tweet dell'Ucrainagate mentre Trump potrebbe testimoniare ...
Trump accoglie a braccia aperte Erdogan: Sono un suo grande fan
Trump accoglie a braccia aperte Erdogan: Sono un suo grande fan
A un mese dall'operazione militare nel nord della Siria
Le realta' distorte della Trumpnomics
Le realta' distorte della Trumpnomics
Gli attacchi del presidente alla Federal Reserve
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.