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La forza perduta dell'Europa

ůfra crisi internazionali e secessioni

Giuseppe Roma 18/10/2019

La forza perduta dell'Europa La forza perduta dell'Europa Ogni volta che si producono crisi umanitarie, guerre e invasioni in regioni connesse col nostro continente, e in particolare col Mediterraneo, è ricorrente il richiamo all’Europa e la critica all’impotenza delle sue istituzioni rispetto agli eventi. Sono giorni dolorosissimi per quanto sta avvenendo in Siria. E ancora più vicino a noi, per le ulteriori vittime che si aggiungono alle migliaia di annegati in quello che una volta era il mare nostrum. Da più parti, anche con punti di vista diversi, s’invoca l’intervento dell’Unione Europea, si critica la sua inerzia o le risibili contro-misure adottate da alcuni volenterosi stati membri, si tratti della redistribuzione di qualche decina di rifugiati o dell’embargo a futura memoria per le forniture d’armi alla Turchia.
 
Una comunità continentale priva di uno strumento con cui esercitare la forza non può obbiettivamente competere con le potenze militari operanti sul terreno. Spetta a storici e politologi argomentare sulla rinuncia europea a formare un esercito comune, ma anche i meno esperti ricordano che nei primi anni ’50 fallì la Comunità europea di difesa, per cui tanto si spese De Gasperi, ovvero il sogno di una convergenza politica europea. Vinse, e con successo, un più praticabile processo di unificazione economica e di mercato. Dopo settant’anni siamo ancora lì. Prosperi, coperti da un buon sistema di protezioni sociali, con un grande mercato di produzione e consumo. Anzi, in arretramento anche sul piano dell’integrazione, visto che resta consistente una voglia di secessione, di autonomismo ,di piccole patrie e di isolamento. Per egoismi nazionali o regionali, rischiamo di mettere in pericolo anche il benessere faticosamente costruito nei decenni della speranza europeista. E, si sa, la democrazia si apprezza quando la si perde. Per l’Europa siamo ancora in tempo a raddrizzare la rotta, ma con più coraggio e con una ventata di nuove ambizioni.
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