Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Trump, Erdogan, Putin e i poveri curdi

Una partita rischiosa senza regole

Maria Grazia Enardu 10/10/2019

Rifugiati curdi Rifugiati curdi Dopo la giostra di dichiarazioni trumpiane sulla Siria (ritiro truppe Usa, forse no) il presidente turco Erdogan ha lanciato l'offensiva anti-curda nel nord della Siria, detta "Pace di primavera", e siamo in ottobre. Trump vuole portare le truppe a casa per accontentare la sua base e ha sconfessato le guerre in Medio Oriente di Bush padre e figlio: "La peggior scelta nella storia Usa". Ma Bush padre aveva reagito all'aggressione irachena al Kuwait con una guerra limitata, mentre il figlio e i suoi neo-con avevano distrutto l'Iraq del pur spregevole Saddam col pretesto di inesistenti armi di distruzione di massa. Ora per proteggere i curdi di Siria ci sono mille soldati Usa, cui si appoggiano altrettanti britannici, chissà se Johnson se lo ricorda. I curdi sono sparsi in 4 paesi, ed Erdogan considera terroristi sia i curdi turchi (15 milioni), sia quelli di Siria. Che contro l'Isis sono combattenti affidabili, ma non hanno armi pesanti e la presenza Usa ha un valore logistico e di intelligence enorme.
 
Inoltre la Turchia è paese Nato, quindi alleato di Usa, che ora è in guerra con un altro alleato Usa, sia pure non-Stato. Non è la prima volta in Siria (e c'è stata pure Cipro, 1974), è una porta girevole. Erdogan vuole dare una lezione a tutti i curdi, rimandare a casa due milioni di profughi siriani (ne rimarrebbero altri), segnare un punto nella partita anti-Iran, che non starà a guardare. I curdi sono quasi tutti sunniti, ma non arabi, hanno società paritaria, non hanno avuto uno stato un secolo fa e da allora sono perdenti, salvo aiuti esterni. Politiche complesse per Trump, bye bye con tweet. Ad osservare il turbinio c'è Putin, che sostiene Assad da sempre, è pronto a cogliere ogni occasione, ma è prudente sul gioco altrui. Ha invitato Erdogan a non compromettere una possibile pace in Siria. Argomento bizzarro, quindi o Putin gode del caos o è davvero preoccupato che la situazione sfugga di mano - l'amico Donald può creare guai seri.
Altre sull'argomento
Altro parere
Altro parere
L'illusione che lo Stato mantenga tutti
La rosa dei venti a Washington
La rosa dei venti a Washington
Testimoni e tweet dell'Ucrainagate mentre Trump potrebbe testimoniare ...
La Londra rossa dei blu Tory
La Londra rossa dei blu Tory
Soldi da Mosca, elezioni e Brexit
Trump accoglie a braccia aperte Erdogan: Sono un suo grande fan
Trump accoglie a braccia aperte Erdogan: Sono un suo grande fan
A un mese dall'operazione militare nel nord della Siria
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.