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L'ambiguita' costruttiva di Mike Pompeo

La visita in Italia del segretario di Stato americano

Rocco Cangelosi 02/10/2019

Mike Pompeo e Giuseppe Conte Mike Pompeo e Giuseppe Conte La visita ufficiale di Mike Pompeo a Roma cade in un momento particolarmente delicato per l'Amministrazione Usa, alle prese, in piena campagna elettorale, con il Russiagate e la procedura di impeachment richiesta dai democratici a seguito delle pressioni esercitate dallo stesso Trump sul presidente ucraino per riaprire le indagini su Hunter Biden, figlio di Joe Biden, suo diretto rivale per la corsa alla Presidenza. I rapporti con il nostro Paese sono eccellenti e il feeling del presidente americano con il nostro presidente del Consiglio è ben noto. Tuttavia la situazione si presenta in termini politicamente diversi da quella del Conte 1, che si era conquistato le simpatie di Trump. Allora Conte rappresentava un governo sovran-populista con accenti fortemente critici nei confronti dell'Ue e orientato a trovare una sponda nel grande fratello americano. Adesso le cose sono cambiate e Conte rappresenta un governo a forte trazione europeista e quindi schierato a difesa dei propri interessi e di quelli dell'Unione. I motivi di dissidio non mancano a partire dai dazi sul nostro agro-alimentare, ai rapporti con la Cina, agli F35, al diverso approccio nei confronti della Brexit. Ma l'Italia, si sa, è un alleato fedele con una forte proiezione nel Mediterraneo e nei Balcani, dove Pompeo si recherà al termine della visita in Italia. Quindi conviene ad entrambe le parti trovare una via mediana che soddisfi le rispettive esigenze.
 
L'Italia ha bisogno di un atteggiamento americano più comprensivo nei confronti di alcuni prodotti sensibili come prosecco e parmigiano, e ha bisogno del sostegno americano per la Libia. L'Amministrazione Trump, da parte sua, chiede innanzitutto un assist politico con una netta presa di distanza da Mosca e una collaborazione attiva nelle indagini in corso che riguardano il coinvolgimento di Trump nel Russiagate, nel quale avrebbero giocato un ruolo anche i servizi italiani attaraverso la Link Campus University, vuole che sia onorato il contratto di acquisto degli F35, attende rassicurazioni sul coinvolgimento italiano nel progetto della Via della seta che potrebbe mettere in discussione gli interessi americani con particolare riferimento al controllo della rete 5G da parte di Huawei. Per quanto concerne la Libia, gli americani vogliono starsene ben lontani, ma non lesinano parole di incoraggiamento e lodi sperticate al ruolo svolto dall'Italia per pacificare il Paese. I colloqui finora avuti da Mike Pompeo con Conte e Mattarella fanno stato di una totale intesa, anche se permangono da entrambe le parti ambiguità e atteggiamenti "non committal", nella consapevolezza che non conviene a nessuno dei due Paesi fare emergere le divergenze sui dossier più sensibili.
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