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Rudy Giuliani, monumento a se stesso

Gia' procuratore e sindaco di New York, oggi avvocato di Trump, al centro dello scandalo ucraino

Maria Grazia Enardu 01/10/2019

Rudy Giuliani, monumento a se stesso Rudy Giuliani, monumento a se stesso Ha 75 anni, portati vivacemente, è stato temuto Attorney federale di New York Sud, distretto dove oggi indagano su Trump, condusse memorabili inchieste sulla mafia. Giovanni Falcone andò da lui, con i suoi quadernetti, e scoprì che lì avevano scatole magiche, i computer. Divenne sindaco repubblicano di New York nel 1993, con un programma di tolleranza zero. Nel 2000 tentò l'elezione al Senato ma vari problemi, anche di salute, lo azzopparono e si ritirò. Vinse Hillary Clinton. Nel settembre 2001, al suo finale mandato da sindaco, gli aerei dirottati abbatterono le Torri Gemelle. Casco in testa, Giuliani guidò la città sotto shock, era dovunque, divenne un simbolo. A dicembre ebbe la copertina di Time, come Uomo dell'anno. Poi avviò attività di consulenza, nel mondo vasto e grigio di politica e affari. Nel 2008 provò a candidarsi sempre come repubblicano per la Casa Bianca ma finì coperto di debiti. Era ambizioso, divenne spregiudicato.
 
È questo il background dell'ultima incarnazione di Rudy, uomo che non sa sopravvivere a se stesso. Ora è uno degli avvocati di Trump, non dei migliori ma sicuramente il più visibile. Salta da una tv all'altra, si arrampica su qualsiasi specchio, sostiene l'insostenibile ma soprattutto si contraddice a minuti. Fa spettacolo, vuole essere di punta quindi straparla. Nella vicenda Ucraina ha avuto un ruolo attivo nel tentativo di ottenere da Kiev un'indagine contro il figlio di Biden, possibile avversario di Trump. Ora la Commissione Intelligence della Camera  (democratica) gli ha chiesto documentazione, se lui rifiuta è ostruzione, ha 15 giorni di tempo. Giuliani merita un monumento per quelle terribili settimane del 2001 ma è la prova che ritirarsi è la cosa più difficile. La sua sete di fama attira commenti irrispettosi come piccioni, agli antipodi di scelte come quella di Bush, che dipinge in silenzio. E Dio solo sa cosa farà Trump - niente di buono.
 
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