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Il programma (prudente) di Gentiloni

Investimenti digitali e verdi, valorizzazione del ruolo dell'Europarlamento

Stefano Micossi 01/10/2019

Il programma (prudente) di Gentiloni Il programma (prudente) di Gentiloni La stampa informata cerca spunti sul futuro delle politiche europee nelle risposte dei Commissari ai questionari inviati dalle Commissioni del Parlamento europeo in vista delle audizioni di questa settimana, che dovranno confermare (o qualche volta bocciare) i futuri Commissari. Il neo-Commissario italiano Gentiloni ha reso pubbliche le sue risposte la settimana scorsa. Naturalmente, nelle grandi linee riprende gli orientamenti presentati dalla Presidente designata Van der Leyen, in particolare nelle materie economiche. Dunque, investimenti digitali e per l’innovazione, ‘green deal’, inclusione sociale – con un fondo integrativo per la disoccupazione che era stato una proposta italiana del ministro Padoan.
 
Sui temi caldi per l’Italia – Patto di Stabilità e Fiscal Compact – Gentiloni mantiene grande prudenza. Flessibilità sì, anche in vista degli obbiettivi verdi e di inclusione sociale, ma nel rispetto delle esigenze di sostenibilità del debito pubblico. Sull’inserimento nei Trattati del Fiscal Compact, Gentiloni sollecita il Parlamento a raggiungere un consenso sulla strada da seguire, ma esclude un ripensamento dei principi. Sul semestre europeo, indica l’esigenza di rafforzare il coordinamento delle politiche nazionali, anche valorizzando la procedura degli squilibri macro-economici (leggi: per correggere anche gli squilibri tedeschi).
 
E poi, molto rispetto per il Parlamento europeo, in particolare con il proposito di rendere più trasparenti i processi di raccomandazione della Commissione ai Paesi membri e di favorire l’affermazione del potere di iniziativa parlamentare nelle leggi dell’Unione. In sostanza, poche sorprese, molto equilibrio, e qualche prudente indicazione di direzione, ma con la piena consapevolezza di camminare su un terreno piuttosto sdrucciolevole. La vera scelta delle priorità verrà dopo la conferma parlamentare.
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