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Il gioco di Mosca

Trump, l'Ucraina e la procedura per l'impeachment

Maria Grazia Enardu 30/09/2019

Il gioco di Mosca  Il gioco di Mosca La Camera dei Rappresentanti USA, su iniziativa della Speaker Nancy Pelosi, ha avviato un'inchiesta per l'impeachment di Trump. Pelosi ha definito la condotta di Trump “betrayal”, tradimento, termine simile a “treason”, che è serissimo reato, da pena capitale, mentre betrayal è più un tradimento della fiducia. Ma per un presidente, il passo da betrayal a treason può essere breve. Si analizza la telefonata al presidente ucraino, con richiesta di indagare sul figlio di Biden, candidato democratico alle elezioni 2020. Intanto, in tutto quel che riguarda l'Ucraina, dietro c'è sempre la Russia, che la considera un pezzo di URSS da riprendere. E pure i misteriosi rapporti tra Trump e Putin: interferenze in elezioni 2016 e flussi finanziari mai indagati, alcuni passano dalla Deutsche Bank. Nel triangolo, negare aiuti militari all'Ucraina significa aiutare la Russia, senza dubbio.
 
E che dice Mosca delle telefonate di Trump? Si augura venga mantenuto il segreto su quelle con Putin. Il formidabile ministro degli Esteri Sergei Lavrov, a New York per l'ONU, a precisa domanda ha risposto che la diplomazia richiede riservatezza e che la mamma gli ha insegnato a non leggere le lettere altrui. Così Lavrov becca l'Oscar dell'umorismo, rosso, ma rischia l'autogol. Il gioco di Mosca è chiaro, indebolire l'avversario, creare caos e divisione. Appoggiando Trump e poi danneggiandolo e magari riaiutandolo. Vuole che dalle elezioni del 2020 esca un'America sottosopra, senza alleati - sconvolti - e che le ci vogliano anni per riprendersi. Mosca rischia però di tendere troppo la corda tra Trump e i repubblicani che sono ancora uniti dietro al presidente per via delle elezioni, ma se Mosca esagera l'orgoglio americano, e repubblicano, può reagire. Lavrov ha detto un'enorme sciocchezza, tocca ora a Pelosi sfruttarla al massimo, da avversaria politica e da patriota. La priorità per tutti i giocatori sono le elezioni, non l'impeachment, ma il gioco è diventato mosca cieca.
 
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