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Il ragno di Lady Hale

La Corte Suprema inglese condanna Johnson

Maria Grazia Enardu 24/09/2019

Lady Hale Lady Hale Passerà alla storia, è la presidente della Corte Suprema, gentile e con un'enorme spilla di ragno. Avevano ragione i giuristi che durante le audizioni intuivano, dalle domande dei giudici, che per Boris Johnson e la sua decisione di chiudere il Parlamento si metteva male. Undici giudici unanimi hanno definito l'azione del governo illegale, nulla e priva di effetti, perché privava il Parlamento dei suoi poteri, compreso il controllo dell'esecutivo, per ben 5 settimane. Lady Hale ha detto che tocca ai due Speaker riconvocare. Per lo Speaker dei Comuni Bercow, odiato a morte dai Tory, un'incoronazione, si riapre domani.
 
Boris, a New York per l'Assemblea Onu, torna di corsa. Aveva detto che non si sarebbe dimesso, sperava che la Corte si spaccasse, ma l'unanimità ha spiazzato tutti. Le opposizioni (laburisti, lib-dem, scozzesi) chiedono dimissioni immediate, il governo non è al di sopra della legge. Ora tutto è possibile: dimissioni di Boris? Porta qualcosa in Parlamento? Chiude di nuovo, a lungo? Ci saranno elezioni, con i laburisti nel pallone? Si dimetteranno i civil servants? Massima confusione con un solo effetto positivo, salverà la regina. Perché spuntavano alcune domande: Boris le ha mentito dicendo che la chiusura era decisione politica, cioè del governo? Ed Elisabetta ci ha creduto? Sessantasette anni di regno, consiglieri raffinati e ha firmato?
 
La Corte ha ribadito che il Parlamento, per i suoi compiti, non può essere chiuso come pare. Ovvero la regina sapeva, poteva rifiutare ma per non "interferire" ha lasciato che il governo si schiantasse. Al Regno manca una costituzione, ormai è palese, ma per scriverla dovrebbero discutere di tutto e di più - anche della monarchia. Altro che Brexit. La Corte Suprema, istituita solo nel 2009, è espressione dell'establishment nel senso più classico, non è per niente radicale e distilla secoli di storia. Ma è anche interprete del suo tempo: 100 anni fa, supponiamo, avrebbe vinto Johnson. Cioè Boris ha sbagliato tutto, anche secolo.
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