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Interrogativi sull'attacco al petrolio saudita

Difficile comprendere gli obbiettivi del governo iraniano

Rocco Cangelosi 17/09/2019

 Interrogativi sull'attacco al petrolio saudita Interrogativi sull'attacco al petrolio saudita Gli attacchi con i droni a due maxi raffinerie di Saudi Aramco rivendicati dai ribelli yemeniti Houthi, infiammano nuovamente il Medio Oriente in un contesto geopolitico già al limite di guardia, dopo i ripetuti incidenti verificatisi nello stretto di Hormuz e nel Golfo Persico al traffico petroliero. L'Arabia Saudita sarà costretta a dimezzare la propria produzione che rappresenta il 10% delle forniture mondiali. Nonostante sia Riad che Washington si siano affrettati a dichiarare di voler attingere alle risorse strategiche,il prezzo del petrolio ha subito un'impennata immediata che lo ha portato a circa 70 dollari al barile, un prezzo che non si vedeva sui mercati dai tempi della guerra del Golfo. La dinamica degli avvenimenti denuncia da una parte una eccessiva vulnerabilità dell'Arabia Saudita che non sembra in grado di difendere il cuore della propria economia dagli attacchi degli Houti yemeniti, contro i quali ha scatenato una guerra sanguinosa, e dall'altra rappresenta un ulteriore colpo all'immagine di Mohamed Bin Salman, già appannata dal caso Kashoggi.
 
Ma c'è di più. L'attacco con i droni che Mike Pompeo attribuisce direttamente all'Iran, avviene all'indomani del licenziamento del falco Bolton e alla vigilia di un possibile incontro tra il Presidente Trump e Rohani e pone legittimi interrogativi sugli obbiettivi del Governo di Teheran. Non si comprende infatti quale vantaggio deriverebbe agli Ayatollah al potere da una provocazione così pericolosa, se non quello di ricompattare il fronte anti iraniano pronto a aprire un conflitto armato con la Repubblica islamica. La situazione potrebbe divenire ancora più incandescente alla luce dei risultati delle elezioni israeliane che potrebbero far emergere una maggioranza sostenuta dall'ultradestra conservatrice che vede da sempre nell'Iran una minaccia all' esistenza di Israele. Non solo, ma l'Amministrazione Trump, che finora si è mostrata riluttante ad imbarcarsi in un nuovo conflitto nell'area mediorientale, potrebbe essere indotta a rivedere le sue posizioni, se dovesse rendersi conto che gli interessi americani nel settore petrolifero sono messi a repentaglio.
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