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La difficile offensiva di Washington contro i big dell'hi-tech

Ma si teme di indebolire gli Usa nella sfida tecnologica con la Cina

Claudio Di Donato 12/09/2019

La difficile offensiva di Washington contro i big dell'hi-tech La difficile offensiva di Washington contro i big dell'hi-tech Più che l’ostentata avversione di Trump per Bezos e Amazon, la misura dei rapporti complicati tra la Casa Bianca e i big americani dell’ho-tech l’ha fornita a inizio estate il prudente segretario al tesoro Steve Mnuchin: “Amazon ha distrutto il settore retail in tutti gli Usa e non c’è dubbio che abbia limitato la competizione”. Mai un ministro del Tesoro si era scagliato apertamente contro un’azienda. Dopo l’avvio delle inchieste del Dipartimento di Giustizia a luglio, ora anche l’Antitrust Usa ha accesso un faro su Amazon, confermando la potente offensiva avviata dall'Amministrazione contro Google, Apple, Facebook e Amazon (GAFA). Sembra di rivedere film già visti. La posizione di dominio dei colossi del digitale somiglia alla storia di giganti del passato come Standard Oil e AT&T, che vennero smantellati. Il presente tuttavia è profondamente diverso. Non è una semplice storia di monopoli; ha profonde implicazioni politiche. E c’è il precedente di Microsoft. Negli anni ’90 il Dipartimento di Giustizia tentò di dividere l’azienda di Bill Gates per separare il sistema operativo Windows dal browser Internet Explorer. Finì con un accordo che portò alla nascita di Google.
 
L’offensiva attuale contro il GAFA deve fare i conti con un ordine esecutivo emesso a inizio anno dalla Casa Bianca con l’obiettivo di mantenere il primato nell’intelligenza artificiale. Trump e l’Amministrazione sono ben consapevoli di quanto siano determinanti Amazon e Co  nella sfida che gli Usa hanno ingaggiato con la Cina. Sembra che sia lo stesso Pentagono ad opporsi fortemente alle suggestioni di uno smantellamento dei giganti hi-tech, che sono i principali driver dell’intelligenza artificiale. La priorità politica degli Stati Uniti è evidente. E’ molto probabile una soluzione tipo Microsoft anni ’90 piuttosto che lo spezzatino di AT&T e la nascita delle baby Bell. Peccato che l’Europa rischia di essere solo spettatrice.
 
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