Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Boris e i Comuni: svolte e giravolte, rivolte e serrata

E non basterebbe un rinvio della Brexit a chiarire le idee e rimettere insieme i cocci

Maria Grazia Enardu 10/09/2019

Boris e i Comuni: svolte e giravolte, rivolte e serrata Boris e i Comuni: svolte e giravolte, rivolte e serrata In 6 giorni ai Comuni il premier inglese Boris Johnson ha perso ogni votazione (record assoluto) e ha visto approvare, anche dai Lord, la legge Benn contro il no-deal.  Voluta da laburisti e Tory moderati, infatti Boris ha espulso 21 ribelli, poi altri sono fuggiti, incluso il fratello Joseph. Boris ha sproloquiato in aula ma la sua mozione per elezioni anticipate, del popolo contro il Parlamento, è stata bocciata due volte. Boris vuole elezioni prima del Brexit di fine ottobre, non ha una maggioranza e la cerca nelle urne. Così ha chiuso il Parlamento per 5 settimane, tra le urla. Il paese si esercita in fantapolitica, nessuna ipotesi è assurda, dalle dimissioni tattiche di Boris alla legge di emergenza, dalla secessione della Scozia alla riunificazione dell'Irlanda. Boris potrebbe ignorare o violare la legge Benn e finire in galera, sarebbe la crisi più grave dal 1688, quando il cattolico Giacomo II venne sostituito dal protestante Guglielmo III. E ci sono scenari da fumetto. Elisabetta spedita a Bruxelles a chiedere la proroga del Brexit: col governo paralizzato, sarebbe l'unica con pieni poteri. O Boris che chiede la proroga voluta dai Comuni aggiungendo una lettera contraria.
 
Ma non basterebbe un rinvio a chiarire le idee. L'accordo negoziato da May aveva falle come il backstop, un confine da inventare in Irlanda, ma è oggi l'unica alternativa al no-deal (salvo l'improbabile rinuncia). Anche perché lascia un riavvicinamento alla Ue a future intese, cioè dopo varie elezioni per riallineare le schegge. Tra le ipotesi c'è pure che Boris, al grido di "o Brexit o morte", punti solo a un accordo May riaggiustato, fregando gli Unionisti di Ulster i cui voti sono divenuti inutili. Intanto, sono saltate le regole non scritte che in un paese senza costituzione sono pilastri invisibili, non c'è una leadership e la classe politica è tribale, distrutta da 3 anni di Brexit in metastasi.
Altre sull'argomento
La Londra rossa dei blu Tory
La Londra rossa dei blu Tory
Soldi da Mosca, elezioni e Brexit
Il fascino della catastrofe
Il fascino della catastrofe
L'Europa tra sogni impossibili e incubi irrealistici
Salvini abita ancora alla Rai
Salvini abita ancora alla Rai
Sintesi degli editoriali dei principali quotidiani
Brexit, fine pena mai?
Brexit, fine pena mai?
Si profila un nuovo rinvio della "data feticcio" del 31 ottobre
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.