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Il 4 di luglio di Trump (con gaffe)

Tra tank e aerei in volo ha detto che nel 1775 l'esercito americano conquist˛ ôgli aeroporti inglesiö

Maria Grazia Enardu 05/07/2019

Il 4 di luglio di Trump (con gaffe) Il 4 di luglio di Trump (con gaffe) Voleva una festa nazionale sua e alla fine l'ha avuta, con qualche limite. Solo due tank da 70 tonnellate, parcheggiati su pedane (Washington è davvero una palude) e qualche cingolato nell'enclave imbandierata sotto le ginocchia di Lincoln. Trump è arrivato e si è chiuso in una scatola di vetro antiproiettile ma soprattutto antipioggia. Ha fatto un discorsino al paese, decantandone forza militare e grandezza trumpiana, e invitando i giovani ad arruolarsi per ulteriori trionfi. Lui, che ha frequentato una scuola militare, forse perché babbo Trump disperava, e che ha evitato il Vietnam con certificati falsi. Nella tribuna e negli spazi amici il cappellino Make America Great Again era di rigore però mancavano molti vertici militari per impegni non conciliabili, ovvero per protesta verso l'uso ad personam di un giorno sacro. Ma Trump si è rifatto in aria: ben 7 rombanti sorvoli, dall'Air Force One al mitico bombardiere invisibile. Rombante anche lo sfondone, ha detto che nel 1775 l'esercito americano ha conquistato gli aeroporti degli inglesi. Testuale.
 
Nell'enorme area civica di Washington, al capo opposto vicino al Congresso c'era l'altro 4 luglio, tradizionale parata festosa, concerto, rari cappellini e l'ormai immancabile pallone simil-Donald. È andata bene, nonostante qualche bandiera bruciata e qualche incidente ma occorre segnarsi due date. Perché ieri è stata la prova generale del 4 luglio 2020, alla vigilia delle due convenzioni di partito e la fase finale delle presidenziali di novembre. Trump considererà quella data come convenzione ad personam. E che Dio ci scampi da un 4 luglio 2021 di Donald Redux. Con Ivanka alla sua destra come vicepresidente delegato e l'altra parte di Washington e del paese sotto choc. Dentro il carro armato, invisibile, potrebbe esserci l'invitato d'onore, Putin. Kim no, non gli piacciono i tank degli altri e non potrà portarsene uno da casa. O no?
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