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Pace e prosperitÓ: elegia e illusione in Bahrein

Resta nel vago la soluzione del conflitto Israele-Palestinesi

Maria Grazia Enardu 01/07/2019

Pace e prosperitÓ: elegia e illusione in Bahrein Pace e prosperitÓ: elegia e illusione in Bahrein Jared Kushner, genero di Trump incaricato di trovare la soluzione del secolo tra israeliani e palestinesi, dopo 2 anni di preparazione è andato in Bahrein. C'erano gli amici arabi e non, ma tutti di seconda fila, non esposti. Non c'erano israeliani e palestinesi, se non pochi e a titolo personale. Kushner vestito di scuro come sempre è salito su una lucida lapide nera e ha pronunciato il de profundis per la sola idea di due Stati, perché proprio non ne ha parlato. Ha immaginato un futuro di "Pace e Prosperità (P&P)" quasi inesorabili se 50 miliardi di dollari piovessero sull'area dove i palestinesi si ostinano "a guardare al passato", a cui sono molto affezionati anche gli israeliani, in verità. P&P, senza pesanti dettagli su trattati, confini, sovranità, capitale, annessioni ed altre miserie, con benefici pure ai vicini giordani che infatti sono quasi tutti palestinesi. Vuole anche un trenino tra Gaza e West Bank, già che c'è.
 
Si vedeva la mano saudita, di Mohammed bin Salman principe ereditario, che ha una sua Visione 2030, il maxi sviluppo nel deserto. Lui sa che i soldi possono tutto, specie conservare il potere, ma prima vanno tirati fuori e siamo sul vago. In verità Jared ha anche auspicato (in Bahrein!) un dinamico ruolo femminile, su questo Ivanka non transige. A sentire i 20 minuti di opaca presentazione si oscilla tra l'incredulità e una sorta di ipnosi semi-messianica. Tutte le religioni del mondo promettono P&P, Jared è il sagrestano di Donald, il profeta di sé, tutto torna. Torna meno che poco dopo l'anfitrione del Bahrein smentisca l'ospite dicendo che il suo paese rimane a favore dei due Stati. Jared ha fatto quel che voleva, nulla, e tutto è rinviato al tetro futuro. Al dopo Netanyahu, se le elezioni di settembre vanno male; al dopo Abu Mazen, non è eterno; al dopo Hamas meno, magari al dopo Donald.
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