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Il triste addio di Theresa

Boris Johnson resta favorito alla successione e non si escludono elezioni anticipate

Rocco Cangelosi 07/06/2019

Il triste addio di Theresa Il triste addio di Theresa Theresa May esce tristemente di scena dopo aver tentato per ben quattro volte di far passare un accordo per consentire l'uscita ordinata della Gran Bretagna dall'Unione Europea. Le sue dimissioni sono accompagnate da una notizia buona a metà per il Partito Conservatore in quanto nelle elezioni suppletive del distretto di Peterborough, dove il partito di Farage era dato per vincente, si è affermata con uno stretto margine la candidata del Labour. Il Brexit Party non entrerà pertanto a Westminster con un suo rappresentante pur confermandosi un consistente travaso di voti dai conservatori a suo favore.
 
A partire dalle 18 di oggi comincia la farraginosa procedura per designare il nuovo leader del partito che occuperà anche la carica di Primo Ministro. Al momento i candidati per sostituire May sono una decina. Entro la fine di giugno i parlamentari conservatori terranno una serie di voti sui candidati, eliminando ogni volta quello che avrà ricevuto meno voti. Quando ne saranno rimasti soltanto due, la scelta sarà lasciata ai 124 mila iscritti al partito, che indicheranno la loro preferenza per posta. Boris Johnson è dato per vincente e per evitare ulteriori smottamenti del Partito condurrà la sua campagna all'insegna della hard Brexit, ipotesi che finora non ha trovato la maggioranza nel Parlamento di Westminster e che potrebbe quindi postulare un ricorso anticipato alle urne.
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