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Le tribu' di Israele

Fratture e nuove elezioni

Maria Grazia Enardu 04/06/2019

Benjamin Netanyahu Benjamin Netanyahu Netanyahu ha vinto le elezioni di aprile, ma non ha raggiunto la maggioranza nella Knesset (che ha 120 seggi), si fermava a sessanta tra Likud, destra estrema e religiosi, sempre disponibili. Mancavano i cinque seggi del partito "russo" di Lieberman. Che era collaboratore di Bibi, poi ha creato un partito laico, a destra del Likud. E' stato ministro in vari governi Netanyahu, ma ha lasciato la Difesa due anni fa, troppa indulgenza con Gaza, disse. E ha aspettato, prima le elezioni anticipate da Bibi per parare i suoi guai giudiziari (corruzione), poi le settimane di consultazione. Stavolta Lieberman obiettava sulla massiccia esenzione degli ultraortodossi dal servizio militare: sono tanti, fanno solo studi religiosi, pagano poche tasse, hanno molti figli, ricevono notevoli sussidi - e niente naia, con rabbia del resto del paese.
 
Bibi voleva evitare le inchieste, preparare leggine ad hoc e magari riformare la Corte Suprema attentando alla democrazia. O lui o nessuno, e in ore convulse ha fatto votare alla Knesset, tre volte come richiesto, il suicidio della 21esima legislatura. Rischia processo e galera, come già per l'ex PM Olmert (corruzione), o l'ex presidente Katzav (stupro). Si rivota a settembre, al buio, dopo 10 ininterrotti anni di Bibi. Che, va detto, è il meglio che la destra di Israele sa offrire, il resto è da brivido, sia dentro sia fuori l'abortita Knesset. Il paese è diviso in tribù di cultura diversa, visioni opposte, per molti è più facile parlare con i palestinesi che con gli avversari politici. L'occupazione consuma risorse, spegne ideali, causa mutazioni con effetti su future generazioni. La destra si ramifica e consolida, la sinistra evapora, i religiosi pretendono, i laici si risentono. Tel Aviv vive, Gerusalemme aspetta il Messia, i coloni crescono tra silenzi e connivenze, i più colti emigrano. E c'è una tribù invisibile ma temuta, gli arabi israeliani: un 20% che domani potrebbe chiedere la sua parte, come le altre.
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