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Segnali incoraggianti dall'Olanda

Si profila la tenuta del fronte europeista. Il caso degli eurodeputati inglesi con incerta data di scadenza

Rocco Cangelosi 24/05/2019

Il premier olandese Mark Rutte Il premier olandese Mark Rutte I primi exit poll che arrivano dall'Olanda e le proiezioni di voto in Gran Bretagna cominciano a delineare il quadro del nuovo Parlamento europeo. E non mancano le sorprese. I laburisti di Timmermans si affermano nei Paesi Bassi, mentre crolla Wilders, l'alleato di Salvini, disceso a Milano la settimana scorsa a portare il verbo sovranista. E' una tendenza che sembra anticipare quello che succederà in Europa tra poche ore. Non ci sarà il ribaltone auspicato dai sovranisti e il blocco europeista formato da popolari, liberali, socialisti e verdi, pur con travaso di voti da una formazione all'altra avrà la maggioranza, anche se in Italia, Regno Unito e probabilmente in Francia, i sovranisti saranno i primi partiti. Ma si tratterà di una vittoria di Pirro perché difficilmente riusciranno a smontare l'impianto che regge l'equilibrio fragile ma allo stesso tempo resiliente della costruzione europea.
 
Non solo, ma avendo come soli valori comuni l'antieuropeismo, tali movimenti sono destinati a frammentarsi ed emarginarsi nell'emiciclo di Strasburgo, la cui nuova configurazione accentuerà l'isolamento italiano e la sua irrilevanza nella scelta delle cariche e dei portafogli più importanti dell'Unione europea. In questo contesto un discorso a parte merita il Regno Unito, chiamato ad eleggere parlamentari con incerta data di scadenza. La vittoria di Farage data oltre il 35% e il crollo dei conservatori segna la fine politica di Theresa May che annuncia le sue dimissioni e un cambio della guardia a Downing street, dove è destinato ad installarsi l'hard brexiteer Boris Johnson. E' fallito, infatti, l'ultimo tentativo della premier inglese di far votare un accordo per una soft Brexit che preveda la permanenza nell'Unione doganale, con la possibilità di un secondo referendum. Il pasticcio britannico sarà un'ulteriore causa di confusione nel fronte sovranista e certamente non gioverà alla causa, poiché politicamente i voti dei parlamentari britannici risulteranno sospesi e comunque destinati a perseguire obbiettivi di tutt'altra natura.
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