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Il ghetto di Gaza tra razzi e canzoni

Due milioni di palestinesi (metÓ con meno di 18 anni) intrappolati dalla micro guerra Hamas-Israele

Maria Grazia Enardu 07/05/2019

Il ghetto di Gaza tra razzi e canzoni Il ghetto di Gaza tra razzi e canzoni Sono quasi due milioni di persone in 340 kmq, alcuni dei quali interdetti. Governato  da Hamas, impegnato in duelli sia con Israele sia con l'Autorità Palestinese, senza elezioni da circa 13 anni perché nessuno le vuole, tutti preferiscono lo status quo, anche Netanyahu che deve fare un governo. Mancano tante cose a Gaza ma si vive con fondi internazionali, e soldi del Qatar graditi da Israele. Si marcisce però senza cure mediche, senza occupazione, senza speranza. Da Gaza non si esce, non vogliono gli israeliani e nemmeno gli egiziani, concordi. I giovani militanti (per Hamas, Jihad o per sé,  importa poco) dimostrano lungo il perimetro, mandano palloni incendiari artigianali (pure preservativi).  Centinaia di razzi sono stati lanciati contro Israele, che ha risposto con missili, 4 israeliani e 29 palestinesi morti, distruzioni nuove su quelle vecchie. Macerie di mattoni ma soprattutto umane. Metà della popolazione di Gaza ha meno di 18 anni, un terzo ha meno di 10 anni. Mentre i grandi si fanno le loro guerre e mantengono il loro potere, a Gaza incancrenisce una generazione dopo l'altra.  Alcune cose essenziali sarebbero fattibili, elettricità, desalinizzazione, fogne, perché l'acqua da bere manca e i liquami traboccano fino alla vicina Ashkelon in Israele.
 
Una micro guerra dettata dal calendario. In Israele ricorre il giorno della Memoria, l'anniversario dell'indipendenza, e c'è anche il festival delle canzonette in'Eurovisione. Per i mussulmani inizia il Ramadan. Feste incrociate con mutuale voglia di rovinarsele e prepararsi all'incubo che incombe da mesi, il piano di pace americano. L'artefice principale è Kushner, il genero di Trump, che ha preparato il terreno dicendo che bisogna smetterla di irrigidirsi in schemi come quello di due Stati. Un complotto comune (non dimentichiamo gli avidi sauditi e gli spaventati giordani) di interessi adulti mentre la massa di ragazzi di Gaza invecchia senza crescere. A Gaza ora è tregua, con il timer.
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