Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Brexit, la farsa continua

E rischia di contagiare l'intera Unione europea

Rocco Cangelosi 11/04/2019

Brexit, la farsa continua Brexit, la farsa continua Theresa May ottiene "en catastrophe" il sospirato rinvio che scongiura per il momento la paventata opzione del no deal. Bruxelles e Londra hanno concordato di rinviare al 31 ottobre, il giorno prima della scadenza della Commissione Ue, la data di uscita, con una clausola di revisione a giugno, che secondo i vertici della Ue "servirà solo per fare il punto". I giornali britannici ironizzano sui risultati ottenuti definendo l'accordo "la Brexit di Halloween" e paragonandola al "buco nero", che campeggia sulle prime pagine dei principali quotidiani. L'intesa raggiunta lascia tuttavia una serie di punti aperti che andranno chiarificati se si vuole evitare che la crisi britannica si estenda a tutta l'Unione, mettendo in causa la legittimità delle sue istituzioni. Innanzitutto la partecipazione britannica alle elezioni europee è piena di insidie e lancia un'ombra di incertezza sul futuro Parlamento europeo,la cui composizione è soggetta a variare in base alla decisione di Westminster se rimanere o uscire.
 
Non solo ma la partecipazione alle elezioni scatenerà in Gran Bretagna una campagna elettorale furiosa che potrebbe portare a Strasburgo un nugolo agguerrito di Brexiteers (Farage sta già organizzando il partito della Brexit) intenzionati a boicottare l'attività dell'Unione e pronti ad allearsi con i partiti sovranisti e populisti dati in ascesa alle prossime elezioni. Ci sono poi le questioni legate al bilancio dell'Unione e ai dossier più delicati, che finché la Brexit non si realizza,saranno decise insieme al Commissario, al Governo e ai parlamentari europei britannici. Una situazione paradossale, di cui i cittadini britannici cominciano ad avere vergogna unitamente alla consapevolezza che la strada intrapresa dalla May non porta da nessuna parte. La premier britannica è tuttavia sicura di riuscire ad evitare le elezioni europee.
 
Sottoporrà per l'ennesima volta un progetto di accordo al Parlamento, cercherà un'intesa con Corbyn, ma cozzerà ancora una volta contro la dura realtà dei fatti che non le consentono di avere una maggioranza, poiché quello che guadagnerebbe facendo concessioni a Corbyn per una soft Brexit, lo perderebbe nei confronti dell'ala più dura del suo partito. Sarebbe quindi ragionevole che il tempo generosamente concesso alla Gran Bretagna venisse utilizzato per una discussione di fondo rimettendo la parola al popolo britannico o attraverso nuove elezioni o attraverso un nuovo referendum. Qualsiasi decisione che dovesse essere presa dal Parlamento di Westminster senza interpellare nuovamente il corpo elettorale sarebbe fragile e rischierebbe di sprofondare il Paese in una crisi profonda di sfiducia nelle istituzioni e nella democrazia, che sono stati da sempre il fiore all'occhiello e l'orgoglio della storia britannica.
Altre sull'argomento
Libia, i costi  di una politica sbagliata
Libia, i costi di una politica sbagliata
Nonostante l'attivismo di Conte, l'Italia rischia di pagare ...
Il triangolo Ue-Cina-Usa
Il triangolo Ue-Cina-Usa
Con il Celeste Impero l'Europa tratta, mentre Trump minaccia
 La roulette russa del bilancio
La roulette russa del bilancio
Sintesi degli editoriali dei principali quotidiani
Cambiare idea sulla Brexit
Cambiare idea sulla Brexit
Un monito per chi da noi propugna l'uscita da euro e Ue
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.