Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

L'Ue tra luci e ombre

Sondaggio di Pew Research a due mesi dalle europee

Pia Saraceno 26/03/2019

Il parlamento europeo Il parlamento europeo A due mesi dalle europee il Pew Research center pubblica un'indagine in 10 paesi su temi che coinvolgono le politiche Ue. Non emerge un quadro unitario e si intuisce che anche le risposte considerano positivamente o negativamente cose spesso opposte. Con l’eccezione di Uk e Grecia, l’Ue è ancora considerata positivamente dalla maggioranza in tutti i paesi, assai meno positivamente è giudicato il ruolo del Parlamento e l’azione della Commissione. Oltre il 60% in tutti i paesi (Germania e Polonia escluse) ritiene che le istituzioni siano molto lontane dai bisogni dei cittadini, con un'opinione particolarmente negativa degli elettori di destra. Più dispersa l’opinione sull’efficienza delle istituzioni: oltre la metà della popolazione Ue la considera bassa ed intrusiva: accanto allo scontato voto negativo dell’Uk troviamo anche quello di  Svezia, Olanda, Danimarca.
 
Un giudizio più severo di quello espresso all’Eurobarometro in settembre per molti paesi che, allora in maggioranza, dichiaravano di avere fiducia nelle istituzioni. L’Italia, già allora tra i paesi più critici, conferma un giudizio negativo: il 72% considera peggiorata la propria situazione finanziaria, boccia con l’80% come sono state affrontate le questioni economiche, solo il 30% considera positivamente la gestione della Brexit e boccia senza appello la gestione dei rifugiati. Su quest’ultimo giudizio la generalità dei paesi è sostanzialmente insoddisfatta. Ma è chiaro che le politiche sono molto differenziate, e quindi è anche più positiva la percezione del contributo dato dai rifugiati nei paesi che hanno perseguito politiche per l’accoglienza e non si sono fatti travolgere dall’emergenza.
 
ll giudizio sul contributo dei migranti allo sviluppo delle società che li accolgono è infatti mediamente positivo, ma si distaccano nettamente 4 paesi. L'Italia è tra questi, con il 54% che vede gli immigrati come un peso per la società, percentuale che diventa il 73% per l'Ungheria contro il 30-35% dei paesi nordici e Uk, ma anche il 37% della Spagna. Chi li considera un peso dà poca importanza alla politica dell’accoglienza; solo 56% degli italiani la ritiene necessaria, contro l'80% di paesi nordici e Germania dove formazione e politiche incoraggiano e danno prospettive all’immigrazione con buona professionalità. Non sorprende che il 70% degli intervistati italiani non voglia nuovi arrivi.Tutti i paesi concordano invece sulle prospettive delle prossime generazioni: per il 58% staranno molto peggio di noi, con punte dell’80% per Francia e del 70% per Spagna e Uk (61% per gli italiani). Un giudizio non condiviso dagli interessati che si attendono, 6 su 10, un futuro più positivo in Europa. Speriamo che i più giovani sappiano costruire un futuro migliore di quello che i loro padri sembrano lasciar loro in eredità, ma ci vorrà tempo.
Altre sull'argomento
Divergenze parallele sul Def
Divergenze parallele sul Def
Al realismo di Tria si contrappongono i sogni dei vicepremier
La proposta di una piattaforma digitale europea ...
La proposta di una piattaforma digitale europea ...
... nella campagna elettorale senza idee
Ma i veri simboli non possono morire
Ma i veri simboli non possono morire
Sintesi degli editoriali dei principali quotidiani
Libia, i costi  di una politica sbagliata
Libia, i costi di una politica sbagliata
Nonostante l'attivismo di Conte, l'Italia rischia di pagare ...
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.