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2019, un anno da paura

Da Occidente a Oriente senza bussola e punti di riferimento

Maria Grazia Enardu 09/01/2019

2019, un anno da paura 2019, un anno da paura Di solito si parla male di un anno a dicembre, bilanci, valutazioni, delusioni. Il povero 2019, invece, comincia male subito. Non ci sono punti di riferimento visibili in Occidente. USA vuol dire Trump, che ora ha finalmente un nemico vero, la Camera dei Rappresentanti. In Francia Macron ha macchie gialle ovunque, come la peronospora. La Germania è al dopo Merkel. Il Brexit è stato a sè, soprattutto mentale. Noi, lasciamo perdere. A est, c'è la Russia, paese povero che vuole essere superpotenza, o la Cina che ha dimensioni enormi ma un equilibrio da calibrare senza pericolose oscillazioni. Tra i superbig andrebbe annoverata l'India, che per ragioni interne più che esterne è sottodimensionata, ma è pur sempre una colossale democrazia, votano in primavera, a rate. E tra i paesi che danno pensiero c'è di tutto, dal Brasile allo Yemen, dall'Ungheria alle Filippine, all'intero Medio Oriente. L'Africa, con l'emigrazione quasi bloccata, cresce e ribolle, però l'Etiopia risplende di speranza. Un'oasi di tranquillità, il Canada, voterà le politiche in ottobre, e speriamo che Trudeau (nato a Natale) ritrovi la buona stella. Anche il Papa gestisce turbolenze ma prega per definizione. Ha deciso di incoraggiare i cattolici a fare politica, magari confidando in Padre Pio. Al punto in cui siamo, la cosa pare quasi provvidenziale, perlomeno hanno un punto di riferimento, si chiama timor di Dio ed è concetto da rivalutare, anche laicamente.
 
Nella nostra Europa, prima il Brexit e due mesi dopo le elezioni per il Parlamento europeo, si prevedono grossi cambiamenti, non si sa quanto, a Bruxelles e nelle 27 capitali. A proposito, il Belgio è di nuovo senza maggioranza di governo, ci potrebbero scrivere un manuale. Tra 11 mesi faremo il bilancio del tapino 2019. L'auspicio è di poter dire: però, non è andata male. Perchè subito dopo piomba il 2020, e parte la battaglia finale per le paludi di Washington. Ma prima deve passare il 2019. Auguri a tutti.
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