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Non basta Sanchez per calmare la Catalogna

Nuovi scontri a un anno dal referendum sull'indipendenza

Rocco Cangelosi 02/10/2018

 Non basta Sanchez per calmare la Catalogna Non basta Sanchez per calmare la Catalogna Torna rovente il clima in Catalogna in occasione dell'anniversario del referendum e della proclamazione di indipendenza che aveva innescato un duro confronto tra il premier Mariano Rajoy e il Presidente catalano Carles Puidgemont, attualmente in Belgio per sfuggire all'ordine di cattura dei giudici spagnoli. Sembrava che le cose andassero meglio con il governo socialista di Pedro Sanchez, subentrato a Rajoy, sfiduciato dal Parlamento nel giugno scorso. Invece il confronto con Madrid riprende vigore in questi giorni con manifestazioni di protesta, arresti, scontri e occupazione della Generalitat di Girona, in un clima politico arroventato che rischia di degenerare in una nuova crisi politica.
 
I catalani che non vogliono l'indipendenza, rappresentati in larga parte da Ciudadanos e dal Partido Popoular, chiedono l'intervento del governo. Sanchez e' accusato apertamente dalla leader di Ciudadanos Ines Arrimadas di non fare nulla per fermare le violenze e gli atti di protesta. E sono molti a invocare una nuova applicazione dell'art. 155 della Costituzione, dopo che l'attuale presidente della Generalitat Quim Torra ha detto di sostenere apertamente la secessione e Carles Puigdemont da Bruxelles rivendica il riconoscimento internazionale della Catalogna.
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