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L'arena del Senato Usa e quella delle urne

Lei dice, lui nega, loro annaspano

Maria Grazia Enardu 01/10/2018

L'arena del Senato Usa e quella delle urne L'arena del Senato Usa e quella delle urne Il dibattito alla commissione Giustizia del Senato per la nomina di Brett Kavanaugh a giudice della Corte Suprema, dopo la testimonianza di Christine Ford e la rabbia di lui, ha portato al voto su rigide linee di partito. 11 a favore (repubblicani, maschi, bianchi)  e 10 contro (un mix di democratici). Memorabile tra tutti il repubblicano Graham che crede a lui e non a lei e comunque, dice, il caso non reggerebbe in tribunale. E questo è l'errore. Una cosa è un processo, con prove al di là di ogni dubbio. Altra cosa è una discussione 35 anni dopo, su sbornie di birra e bugie varie di un futuro giudice supremo, oltre che un sommario di anni di suoi pareri giuridici. Es:  il presidente può dichiarare una legge incostituzionale ed è sopra la legge. Kavanaugh e i suoi fan avevano rifiutato ogni indagine dell'FBI, ma poi uno degli 11, Flake, ha bofonchiato che - senza l’FBI - lui non voterà in aula, dove si va di misura.
 
Incredulità, sgomento. L’Fbi deve lavorare di corsa, sul racconto di Ford e di un’altra donna, ha direttive risicate e farà un rapporto riservato ma ci sono due punti. Ha un forte spirito di corpo, ammaccato da varie vicende trumpiane. E il rapporto non rimarrà riservato a lungo. I tempi sono stretti, per l’Fbi e per il voto in aula del Senato, e poi le midterm del 6 novembre. L’uragano Kavanaugh porterà al voto una massa ribollente, pro e contro. I repubblicani pare manterranno una maggioranza al Senato e perderanno alla Camera. Che ha, fra l’altro, il potere di impeachment di un giudice supremo. Anche perché, e lo spettacolo è stato chiaro, l’indipendenza e il prestigio della Corte sono in pericolo. È imperdonabile la qualità del dibattito, non solo l’esito. Donald, uomo di tv, ha fiutato l’aria e l’ha buttata in caciara. Ha detto che il nord-coreano Kim gli scrive “beautiful letters”e che loro due  “have fallen in love”. Dissolvenza.
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