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Trump ed Elisabetta

Una lezione regale purtroppo sprecata

Maria Grazia Enardu 16/07/2018

Trump ed Elisabetta Trump ed Elisabetta Venerdi 13, all’ora del tè, a ricevere Trump e signora c’era solo Elisabetta. Dubitiamo che Trump e il suo clan, dove i diplomatici di professione sono stati sterminati come ratti, abbiano decrittato i segni del breve incontro, lo facciamo noi. A parte i cortigiani in uniforme, Elisabetta era protetta da una decrepita dama di compagnia che ha inflitto a Trump una stretta di mano a pitone, come di solito fa lui. Che non ha potuto replicare per paura si rompesse. Trump è arrivato con 12 minuti di imperdonabile ritardo, che Elisabetta ha trascorso in piedi su un palchetto molto british: 2 sedie e dietro 2 ombrelli, con sole a picco. Elisabetta aveva spolverino e cappellino di inequivocabile azzurro Europa, anche perchè non esiste un colore Nato (grigio?). Trump le ha stretto la mano senza nemmeno un cenno d’ inchino. Che era dovuto, perchè l'età e l'autorevolezza della signora è tale che un inchino è istintivo, vista anche la differenza di altezza. Elisabetta sapeva bene che il riservato colloquio sarebbe stato divulgato comunque e si è limitata a banalità come: la Brexit è questione molto complessa. Il tutto a Windsor, che non è Buckingham Palace, e Elisabetta era sola, perchè la famiglia se l'era svignata. Con il pieno consenso della sovrana, consapevole che solo lei poteva fare la guardia al bidone e giusto il minimo sindacale. 
 
Ma il momento clou è stata la rassegna delle guardie in colbacco di pelo. Trump è partito in quarta, seminandola, e si vede Elisabetta dietro, con borsetta penzoloni, che trotterella per riagganciarlo e, a 92 anni, ci riesce. W Elisabetta Regina. Trump è il suo 12° presidente USA, le auguriamo di fare 13 con un gentiluomo o magari gentildonna (no, non Clinton). Dopo le umiliazioni machiste inflitte a Merkel (che ha risposto) e May (meno), una vecchietta sorridente con triplice filo di perle ha spolverato Trump che non se ne è accorto. Ma chi guardava, sì. Maesta, grazie da tutte noi.
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