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Que viva Mexico! e il suo Obrador

I messicani stufi si affidano all'"operaio"

Maria Grazia Enardu 02/07/2018

 Que viva Mexico! e il suo Obrador Que viva Mexico! e il suo Obrador Al terzo tentativo, Andres Manuel Lopez Obrador (che vuol dire operaio) vince con slancio, votato da vecchi sostenitori della sua sinistra e da una marea di messicani stufi: della povertà, della corruzione, della violenza e di Trump. Senza Donald, forse Obrador avrebbe stentato. L'immigrazione verso gli USA, che passa ma spesso non origina dal Messico, le tariffe e soprattutto il maledetto muro, i tweet e i video, i messicani non ne potevano più. Da domani Obrador ha priorità massime, poche risorse, dovrà fare scelte e si vedrà se saprà spiegarle e condividerle con la ribollente massa dei suoi elettori. Di sinistra, di centro, e pure di destra (ha una coalizione originale), di sopra e di sotto. Dopo 18 anni di governi centristi, dopo un secolo di ossimorico Partito Rivoluzionario Istituzionale, il paese straccia la pagina. Eleggere Obrador è una rivalsa, addirittura una vendetta contro lo status quo. Aveva perso, di misura, le precedenti elezioni, e c'era un certo odor di brogli. Ora ha almeno il 53% e il rivale più vicino il 22%, niente discussioni. Obrador è stato paragonato a Chavez o definito il Trump messicano. Roba da querela. E' un nazionalista di sinistra, dice. Ha esperienze importanti, dopo tutto fare il governatore di Città del Messico (2000-5), richiede polso: 20 milioni di abitanti, la più grande città del Nord America. Il paese ha 125 milioni di abitanti in tutto.
 
Trump ha mandato un tweet di apparente augurio, ma il messaggio più importante è quello del Canada. Solo con una bella tenaglia si può rimediare a quel che Trump intende distruggere. E dare una nuovo significato all'espressione Nord America. Attirando magari la California, anti-Trump e bisognosa di manodopera, non importa quanto legale. Era messicana fino al 1848, e oggi in settori come agricoltura e hightech la simbiosi è naturale e chi si mette in mezzo un nemico. Buon lavoro, operaio.
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