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Migranti, rischiamo l'uscita da Schengen

Difficile che l'Ue accolga le proposte avanzate del premier Conte

Rocco Cangelosi 25/06/2018

Migranti, rischiamo l'uscita da Schengen Migranti, rischiamo l'uscita da Schengen Se da un punto di vista tecnico-negoziale il comportamento del premier Conte  alla riunione informale di ieri a Bruxelles, e' stata impeccabile; nella realtà dei fatti la posizione dell'Italia rischia di aggravarsi. Conte ha parlato per primo, indirizzando il dibattito su una ben articolata proposta  italiana "European multilevel strategy for migration", elaborata con il contributo determinante del titolare della Farnesina Enzo Moavero, profondo conoscitore delle liturgie brussellesi. Nella sostanza, tuttavia, i termini del problema non sono cambiati. Le idee italiane infatti ripetono per l'85% le proposte avanzate dal commissario per l'emigrazione Avramopoulos. E se e' probabile che alcune intese si potranno trovare sulle soluzioni a medio-lungo termine, come fondo per l'Africa, rafforzamento della guardia di frontiera, miglioramento delle procedure di asilo per i rifugiati, creazione di centri di raccolta, nessun accordo sembra possibile sulla questione più calda, ovvero il superamento del vigente Trattato di Dublino.
 
Lo scambio proposto da Conte: accordo sui respingimenti dei flussi secondari in cambio di un'intesa su quelli primari, per una ripartizione degli sbarchi tra i paesi europei, includendo  quindi  oltre  ai richiedenti asilo anche i migranti economici, non ha la minima possibilità di essere accolta. Non solo, ma il confronto si sta spostando sul piano dei principi e del rispetto del diritto e delle convenzioni internazionali, e l'Italia con la chiusura dei porti alle ONG rischia l'isolamento e l'accusa di violazione della legalità e delle leggi fondamentali del soccorso in mare. Ne' i numeri sulle emergenze  sbarchi, portati al tavolo del Consiglio, sembrano dare ragione all'Italia. Ma c'è di più: se il  ministro degli Interni e leader della CSU Seehofer dovesse dar seguito  al suo ultimatum, respingendo alla frontiera tedesca i richiedenti asilo registrati in un altro Paese, e' probabile che l'Austria farebbe altrettanto al Brennero. L'Italia, si troverebbe così di fatto fuori da Shengen, essendo già operante il blocco francese a Ventimiglia e Bardonecchia.
TAG: schengen
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