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Bartali e la politica di Israele

La cittadinanza concessa a ôGinaccioö in occasione del Giro

Giancarlo Santalmassi 07/05/2018

Bartali e la politica di Israele Bartali e la politica di Israele Innanzitutto si sa da anni di quel che Bartali aveva fatto e quindi il riconoscimento di Giusto è un pò tardivo. Bisognerebbe sapere di piu delle politiche dello Yad Vashem, e su eventuali interazioni tra YAd Vashem e governo. La faccenda della cittadinanza è controversa. Per quel che se ne sa non ci sono state cittadinanze date ad altri Giusti. Nemmeno a Schindler, quello della famosa lista. La cittadinanza perciò può essere una manovrina politica di Bibi e suoi sostenitori, la ciliegina sulla torta di un Giro che forse non doveva andare in Israele e soprattutto non doveva fare occupare la scena di Gerusalemme.
 
Va ricordato che in un  primo tempo hanno detto che partivano da Gerusalemme Ovest e poi hanno tolto ovest perché il governo aveva avuto aspramente da ridire, che la città è unica e indivisibile, quindi si può intuire che hanno strumentalizzato un bel po’ e Bartali e il Giro. Il Giro lo ha fatto per una colossale sponsorship, Netanyahu ha pagato 50 milioni di euro. Ginettaccio pedalava con il cuore e forse oggi gradisce meno, non l'essere Giusto ma il diventare cittadino. Che poi è uno schiaffo a quanti (ebrei compresi!!) si trovano intrappolati in una legge di cittadinanza che è apparentemente larga ma che si restringe giorno dopo giorno.
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