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Il pugno di ferro punisce Rajoy

In Catalogna un tracollo elettorale senza appello

Rocco Cangelosi 22/12/2017

Mariano Rajoy Mariano Rajoy Comunque vada a finire la questione dell'indipendenza catalana, chi esce sonoramente sconfitto dalle elezioni per il rinnovo della Generalitat è il partito popolare di Mariano Rajoy, che fa registrare il risultato più basso di tutti i tempi con solo tre parlamentari eletti nel nuovo parlamento. Non solo, ma il partito unionista Ciudadanos, direttamente rivale del premier, ottiene con la lista dell'andalusa Inés Arrimadas una clamorosa affermazione come prima formazione con 37 seggi, ponendo una serie ipoteca del leader del partito Alberto Rivera, alla guida del governo nazionale spagnolo.
 
Trionfano gli indipendentisti di Puigdemont e Junqueras che ottengono insieme al Cup la maggioranza assoluta nel parlamento catalano. Rajoy ha già annunciato che se il nuovo Parlamento non rinnegherà la proclamazione dell'indipendenza continuerà ad essere applicato l'art. 155 della Costituzione, che praticamente commissaria il governo catalano. Una dichiarazione imprudente dopo un tracollo elettorale senza appello, che tradisce la debolezza del premier, che non sembra essere più la persona giusta per condurre un negoziato per pervenire a una mediazione onorevole per entrambi le parti in causa.
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