Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Un missile per colpire la credibilitÓ di Trump

Ma anche XI Jingping deve decidere che fare con Kim

Rocco Cangelosi 29/11/2017

Il lancio del missile riportato dai media sudcoreani Il lancio del missile riportato dai media sudcoreani Rocket man torna a colpire e ancora una volta lascia interdetto il mondo intero. Il lancio del nuovo missile intercontinentale da parte della Corea del Nord suona come un'aperta sfida di Kim Jong-un agli Stati Uniti e in particolare al presidente Trump, che dopo le roboanti dichiarazioni rilasciate durante il suo viaggio in Asia si trova nella assoluta necessità di dare una risposta adeguata che rassicuri in particolare Giappone e Corea del Sud, i più esposti alla minaccia del dittatore nordcoreano.
 
Ma la gittata del missile che ha volato per cinquanta minuti prima di inabissarsi nella zona economica esclusiva del Giappone, può rappresentare anche per gli Stati Uniti una minaccia diretta. Il Consiglio di sicurezza, su richiesta di Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud si riunirà a breve. Ma per decidere cosa? Un inasprimento delle sanzioni, un blocco navale per strangolare economicamente il piccolo paese asiatico?
 
Finora la Corea del Nord è apparsa resiliente a ogni tipo di sanzioni, sia perché le varie misure adottate possono essere agevolmente aggirate attraverso le ben note triangolazioni, sia perché l'economia nordcoreana si alimenta soprattutto attraverso la Cina e in parte la Russia. Appare quindi cruciale il ruolo che intenderà svolgere Pechino nei confronti di Kim. Indubbiamente il dittatore nordcoreano può rappresentare una fonte di imbarazzo per il nuovo volto della Cina che Xi Jingping intende presentare al mondo, ma allo stesso tempo costituisce un mezzo di pressione da giocare nello scacchiere politico del sud est asiatico dove le mire espansionistiche di Pechino sono ben note.
 
Resta da vedere come reagiranno gli Stati Uniti, che per il momento si sono limitati a ripetere per bocca del Segretario di Stato Tillerson che tutte le opzioni sono sul tappeto. Ma se questa dichiarazione rimarrà ancora una volta senza seguito la credibilità del presidente americano nello scacchiere asiatico verrà messa a dura prova. D'altra parte tutta la comunità internazionale appare sotto scacco di fronte all'atteggiamento chiaramente provocatorio di Kim Jong-un, che non sembra lasciare alcuno spiraglio al negoziato.
Altre sull'argomento
Chi pagherÓ la riforma fiscale di Trump?
Chi pagherÓ la riforma fiscale di Trump?
Le esperienze di Reagan e Bush junior
La legge del Congresso Usa su Gerusalemme  del 1995
La legge del Congresso Usa su Gerusalemme del 1995
ůe 13 giorni dopo l'assassinio di Rabin
Altro parere
Altro parere
Trump, Israele, i sauditi e l'Iran
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.