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Il budget del cancelliere Hammond

Sopravvivere al Brexit, ma quale?

Maria Grazia Enardu 23/11/2017

Il cancelliere dello scacchiere Philip Hammond Il cancelliere dello scacchiere Philip Hammond Hammond ha letto ai Comuni il budget 2018, con qualche battuta e in mezzo a un continuo clamore di consenso o dissenso. Le cose importanti erano chiare: la crescita rallenterà e molto, doveva essere 2%, sarà 1,5 e anche meno fino al 2020. Se lo dice un uomo di governo, bisogna prepararsi a risultati peggiori. Hammond ha annunciato tagli e impegni, con un orizzonte di miglioramento che va al 2022, o 2025 ha detto qualcuno. Chi vivrà vedrà. Il direttore del mitico servizio sanitario nazionale inglese (non britannico) aveva chiesto 4 miliardi di fondi extra, con occhio a quei 350 milioni a settimana strillati sulle fiancate dei bus come risparmio di quote Ue da girare alla sanità. Ne avrà invece 2,8 che non solo è poco per i crescenti bisogni ma non risolve la grave crisi del personale. Vanno via gli europei, forse arriveranno gli extra-Ue, intanto si fa quel che si può. Pure le università sono al panico, hanno tanto personale Ue.
 
Hammond promette aiuti su case e tasse connesse, e si premura di mettere da parte 3 miliardi per il Brexit, duro o soffice che sia costerà molto. Il deficit crescerà, pace. Il primo termometro è stata la sterlina, scesa ancora. Bisognerà vedere come reagiranno gli industriali, volevano capire entro Natale che Brexit sarà. Hammond non lo sa, però la data del 29 marzo 2019, perentoriamente indicata da Theresa May sarà anticipata nei fatti all'inizio dell'anno scolastico 2018-19, che in Germania è fine agosto. Pare che le scuole internazionali di Francoforte, assediate da genitori con lavoro a Londra, non solo aumentino le classi ma abbiano già ricevuto blocchi di iscrizioni - sono le piccole cose che parlano chiaro. Forse lo stesso accadrà su Parigi, dove andrà l'Agenzia bancaria Ue. Certo, se le banche vogliono il passaporto dei servizi devono emigrare, l'idea molto Brexit che possano lavorare da Londra come prima è una della più fallaci illusioni di questa brutta storia.
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