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La strana visita di Priti in Israele

Si dimette un altro ministro britannico

Maria Grazia Enardu 09/11/2017

La strana visita di Priti in Israele La strana visita di Priti in Israele Una settimana fa si è dimesso, per accuse di molestie, il ministro della Difesa inglese Fallon; mercoledì è stata richiamata di corsa dall'Africa Priti Patel, ministro dello Sviluppo internazionale, dicastero minore. In agosto, Patel era andata in vacanza a proprie spese in Israele, inclusi 12 incontri con politici, da Netanyahu in giù. Un ministro deve osservare un codice, niente incontri all'estero se non ufficiali e alla presenza di un diplomatico. Non ha visto alcun palestinese e non ha informato l'ambasciata di Tel Aviv, ha dato una parziale ammissione a Theresa May due giorni fa e poi è saltato fuori il resto. Era accompagnata da Lord Polak, dell'associazione Conservatori per Israele e importante membro della comunità ebraica. E' pure andata nel Golan, controllato da Israele dal 1967, sulla linea di armistizio con la Siria, a visitare un ospedale da campo dell'esercito israeliano per curare i feriti che arrivano dalla Siria. Opera assai meritoria ma che deve avere risvolti più concreti, vedi informazioni etc.
 
Patel voleva contribuire con fondi inglesi, all'esercito. Un ministro junior con una personale politica estera: il Golan, la cui virtuale annessione non è mai stata riconosciuta da alcun governo, scotta. Patel, Tory di destra in rapida carriera e pro-Brexit, è apparsa sprovveduta o troppo sicura di sé. I più malevoli dicono che era al governo in quota asiatici, ha origini indiane. Alla fine, May le ha imposto le dimissioni. Una settimana fa è stato festeggiato a Londra il centenario della Dichiarazione Balfour, pilastro della costruzione di Israele. La vicenda Patel dimostra la fragilità del governo May e crea tensioni su vari fronti, anche con la comunità ebraica inglese, che ha difeso Patel come poteva. Fosse andata in Norvegia, non sarebbe successo nulla, ovviamente. Ora i già difficili rapporti con Israele non se ne gioveranno, ma questo lo sapevano tutti, salvo Priti.
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