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L'eterno contrasto tra Vienna e Budapest

Macerie politiche dell'impero austro-ungarico

Maria Grazia Enardu 25/07/2017

Viktor Orban Viktor Orban Il primo ministro ungherese Orban pretende misure radicali contro i migranti e non li vuole in Ungheria, nemmeno in quote simboliche. A Vienna il giovane ministro degli Esteri Kurz, a capo del Partito popolare, vuole vincere le elezioni di ottobre battendo le destre sul terreno dei migranti, e parla di chiudere il Brennero. A questo punto è intervenuto il cancelliere austriaco, Kern (socialdemocratico) per smorzare i toni e affermare che il tema migranti va tenuto fuori dalla campagna elettorale. I rapporti tra Austria e Ungheria, una volta insieme nell'impero, sono complessi, cioè difficili. L'Impero asburgico governava mezza Europa orientale e i Balcani, ma gli ungheresi tra una rivolta e una sommossa guadagnarono nel 1867 la formale parità con gli austriaci, nacque la Duplice Monarchia. Gli austriaci governavano la parte occidentale dell'impero, gli ungheresi, che peraltro erano pochi e piuttosto arretrati, quella orientale.
 
La linea di divisione tra le due parti è visibile ancora oggi: l'Austria andava avanti come poteva, l'Ungheria remava in costante retroguardia. Soprattutto contro gli odiati slavi del sud, perenni ribelli. Gli ungheresi infatti non sono slavi, hanno sempre avuto un notevole complesso di superiorità e governavano con notevole durezza, compreso l'uso della loro impossibile lingua come una clava. Quando Vienna ebbe l'idea di creare una Triplice monarchia, con un ruolo anche per gli slavi del sud, gli ungheresi si opposero. Sarebbe stato un triangolo, e loro avrebbero perso in caso di inevitabili intese tra austriaci e slavi. Il risultato finale fu la Prima guerra mondiale - che portò alla Seconda -, la scomparsa della Duplice Monarchia e una montagna di macerie politiche, tutt'ora in circolazione. A Vienna, con qualche ragione, diffidano ancora oggi di quel che dicono gli ungheresi, teste calde e avventate. Perché, a dirla tutta, gli austriaci sono occidentali, gli ungheresi no.
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