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Il vicolo cieco di Israele

I metal detector di Gerusalemme

Maria Grazia Enardu 24/07/2017

I metal detector installati da Israele I metal detector installati da Israele La settimana scorsa, in una sparatoria a Gerusalemme, tre arabi israeliani hanno ucciso due poliziotti arabi israeliani, e poi sono stati uccisi. E' possibile che le armi siano state nascoste sulla spianata delle moschee e Netanyahu ha deciso, in fretta perché doveva andare a Budapest, di installare metal detector agli ingressi riservati ai mussulmani (diversi da quelli per turisti etc). Ci sono stati gravi incidenti ed almeno 7 morti, palestinesi ed ebrei coloni. La decisione israeliana può apparire ragionevole ma non tiene conto del plurisecolare regime di Status quo dei Luoghi Santi, che risale al 1757 (allora, luoghi cristiani). Da violazioni, vere o presunte, dello Status quo sono scaturite guerre, compresa quella di Crimea. Dal 1853, ottomani e inglesi hanno seguito una regola ferrea: non si sposta un chiodo, in senso letterale. Uno dei luoghi più caldi è il Santo Sepolcro, diviso tra rissosi cristiani, infatti le chiavi sono affidate a una famiglia mussulmana.
 
Ma la spianata delle Moschee, ex Tempio ebraico, è l'epicentro del terremoto. Perché se lo Status quo è quello, i vari governi di Israele da decenni cercano di modificarlo, vedi Hebron, che tecnicamente è fuori da queste regole. Per i palestinesi la spianata è luogo religioso ma anche simbolo della terra perduta, da difendere a ogni costo. Nel 1929, per un paravento messo dagli ebrei davanti al Muro del Tempio, modifica dello Status quo, ci fu una carneficina, di ebrei e non solo, e gli inglesi cominciarono a cambiare politica. Netanyahu ha messo i metal detector contro il parere dell'esercito e dei servizi segreti, perché pressato dall'estrema destra di governo, che insiste pure per la crescita degli insediamenti. Se continua, la situazione si aggraverà, se desiste perderà la faccia e il governo. Bibi ha bisogno di aiuto ma ha appena sparlato pubblicamente degli europei, i paesi arabi “amici” stanno a guardare, gli resta solo Trump e questo dice tutto.
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