Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Difesa europea, atout per Macron

Dopo Brexit la Francia Ŕ l'unico Paese Ue con la bomba atomica

Rocco Cangelosi 11/05/2017

Emmanuel Macron e Francois Hollande Emmanuel Macron e Francois Hollande E' probabile che uno dei primi punti che Macron intenderà affrontare in sede europea sarà quello della difesa comune per un duplice ordine di ragioni. In primo luogo, la  difesa comune rappresenta per la Francia un settore dove la sua egemonia, dopo la Brexit, è indiscussa e gli consente di dettare le regole del gioco come unico Paese europeo dotato della “force de frappe” (la bomba atomica) e come unico Paese europeo con un seggio permanente nel Consiglio di Sicurezza Onu. La seconda ragione deriva dalla necessità per Macron di dimostrare la capacità di avviare rapidamente un processo di riforma dell'Ue, come sostenuto in campagna elettorale. Ma il cammino non appare nè facile, nè scontato quando si toccano i temi economici e di governance. Come emerge dall'intervista del ministro delle Finanze tedesco Schauble a "La Repubblica", la Germania non sembra affatto intenzionata a modificare le regole che governano l'Eurozona se non in senso restrittivo. Macron ne è cosciente e non vuole correre il rischio, soprattutto nei primi mesi di mandato, di imbarcarsi in un negoziato che potrebbe vederlo soccombere.
 
Meglio quindi parlare di difesa comune, argomento che può dare lustro alla politica estera francese e rimettere su un piede di parità il motore franco-tedesco. Ma quale tipo di difesa comune Macron proporrà è tutto da vedere. Sembra difficile una riesumazione di un progetto ambizioso come la Ced, che tra l'altro potrebbe ancora una volta urtare le suscettibilità sovraniste assai diffuse a Parigi. Potrebbe invece accelerare la messa in atto del protocollo sulle cooperazioni rafforzate permanenti allegato al Trattato di Lisbona, che gli consentirebbe di avviare un processo di maggiore integrazione delle strutture militari di alcuni Paesi, in un contesto dove la Francia, per le ragioni anzidette, avrebbe un'indiscussa leadership.
Altre sull'argomento
Altro parere
Altro parere
Meriti e demeriti della partita bancaria
Le tre carte dei leader
Le tre carte dei leader
Sintesi degli editoriali dei principali quotidiani
Agenda della settimana
Agenda della settimana
Ddl Concorrenza in terza lettura
Macron non cambia le liturgie del Consiglio Ue
Macron non cambia le liturgie del Consiglio Ue
L'attesa svolta sui temi pi¨ caldi dovrÓ aspettare ancora
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.