-
Europa in ritardo sulle “case green” -
Piccole imprese e Ai: governare il cambiamento -
Le incertezze delle rotte marittime -
L'economia tiene e il Pil 2026 potrebbe migliorare -
Il caso Volkswagen segnala una crisi di modello industriale -
Quotazione delle Pmi, eppur si muove -
Intesa-Mps-Mediobanca, attenti all'Antitrust -
Il caldo più torrido in città -
L'equivoco produttività sulla bassa crescita dell'Italia -
Le minacce di Trump per la digital tax -
Le conseguenze del calore -
La globalizzazione non e' morta -
Successi e dubbi del superbanchiere -
Giustizia civile: l'Italia centra il target PNRR -
Aggregazioni paneuropee e settore bancario
Stellantis e la svolta di Filosa
Pragmatismo, neutralità tecnologica e fabbriche sottoutilizzate aperte ad altri produttori
Claudio Di Donato 22/05/2026
Ma l’aspetto più innovativo del piano è l’idea di utilizzare gli impianti sottoutilizzati per produrre anche per altri gruppi. Un modo per ridurre i costi fissi, evitare le chiusure traumatiche, generare nuove entrate e trasformare Stellantis in una piattaforma industriale europea. Un obiettivo ambizioso è il taglio dei tempi di sviluppo da 40 a 24 mesi. Ma e’ necessario per affrontare la sfida con i cinesi. Filosa ha compreso che il problema non è solo il motore elettrico, ma il tempo industriale e la forza dell’automotive cinese sono gli aggiornamenti continui, costi di sviluppo bassi e cicli di prodotto rapidissimi. Nel piano, infine, c’è la consapevolezza che crescita e margini attesi arriveranno soprattutto dal Nord America, mentre l’Europa resta l’area più fragile del gruppo con meno crescita e soprattutto bassa redditività. A Filosa va riconosciuta una visione, una strategia chiara. Stellantis non sarà una tech company tipo Volkswagen, non segue il modello Renault sull’elettrico. Punta molto sulla neutralità tecnologica (come Toyota) e sull’accelerazione dei tempi di sviluppo (come BYD) per candidarsi ad essere il costruttore più redditizio nella fase di transizione. La sfida è impegnativa, ma almeno sull’asse Torino-Parigi è tornato il pragmatismo di Marchionne.
Altre sull'argomento
Il caso Volkswagen segnala una crisi di modello industriale
La transizione e' un'enorme sfida per l'Europa e per i Stati nazionali
La transizione e' un'enorme sfida per l'Europa e per i Stati nazionali
Pubblica un commento






