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Lo stop alla gigafactory di Termoli è un problema per l'Italia

Rischiamo di essere l'unico grande Paese europeo senza un produttore di batterie

Claudio Di Donato 14/06/2024

Lo stop alla gigafactory di Termoli è un problema per l'Italia  Lo stop alla gigafactory di Termoli è un problema per l'Italia Era nell’aria lo stop alla gigafactory per le batterie di Termoli da parte di ACC, la joint venture tra Stellantis, Mercedes e TotalEnergies, di cui il gruppo automobilistico franco-italiano è il principale azionista e cliente. I piani sull’auto elettrica sono in fase di ripensamento, le strategie da rivedere. ACC aveva programmato tre gigafactory in Europa, in Francia, Italia e Germania. L’anno scorso è stata inaugurata quella francese, Termoli è sospesa mentre quella in Germania va verso la cancellazione. Il motivo principale è l’andamento deludente del mercato, in particolare quello italiano, che ha smesso di crescere. I tre impianti in Europa avrebbero raggiunto nel 2030 una produzione annua di 2,5 milioni di batterie.
 
I costruttori di auto stanno rivedendo le stime, la quota dell’auto elettrica è in calo in Europa al 12% circa. Dopo le elezioni europee potrebbe nascere una Commissione intenzionata a rallentare la transizione. Insomma, tre gigafactory in Europa forse sono eccessive. Almeno tre impianti con caratteristiche simili per le quali ACC ha raccolto finanziamenti per 4,4 miliardi di euro. Stellantis e soci sarebbero intenzionati a potenziare l’attività di ricerca per sviluppare batterie a basso costo ma sui tempi non c’è alcuna certezza. Lo stop a Termoli inoltre aumenta le frizioni tra Stellantis e il governo italiano che sulla trasformazione di Termoli ha stanziato 400 milioni del Pnrr e non vuol sentire parlare di sospensioni e rinvii. L’Italia dunque rischia di essere tra i pochi Paesi europei senza una gigafactory per batterie. A parte il dossier Termoli, la penisola aveva già visto sfumare due opportunità. Le ragioni sono antiche carenze infrastrutturali alle quali si aggiungono le difficoltà e i tempi lunghi per allacciare una gigafactory alla rete elettrica. Insomma nulla di nuovo. Purtroppo.
 
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