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Concordato preventivo: facile entrare, difficilissimo uscire

La riforma del fisco sconta anche l'assenza di risorse

Claudio Di Donato 27/03/2024

Concordato preventivo: facile entrare, difficilissimo uscire Concordato preventivo: facile entrare, difficilissimo uscire Il governo preme l'acceleratore sulla riforma del fisco. A pochi mesi dall'approvazione della delega sono già sette i decreti attuativi in vigore e due sono all'esame del Parlamento, ma la velocità di realizzazione della riforma non necessariamente coincide con l'efficacia della stessa. Al di là delle questioni relative a condoni di fatto e lotta all'evasione, dalla costruzione del nuovo sistema fiscale emerge che la riforma a costo zero non è in grado di rimuovere alcune criticità storiche. Ad esempio manca l'equità orizzontale, ovvero tassare i redditi allo stesso modo prescindendo da come sono stati prodotti. C'è, forse, un eccesso di gradualismo da parte del governo nell'obiettivo di far salire i redditi dichiarati da imprese e autonomi. Il cuore di tale manovra è il concordato preventivo biennale, uno strumento di "compliance" volto a limitare i controlli ex post da parte dell'Agenzia delle Entrate. Il governo ha deciso di aprire a tutti, potenzialmente una platea di 4,5 milioni di contribuenti tra soggetti Isa e forfettari.
 
Sempre a causa della carenza di risorse risultano penalizzati, paradossalmente, i contribuenti Isa con punteggio (di fedeltà fiscale) superiore a 8. Per questi, infatti, il reddito concordato sarà nella sostanza quello che emergerà dalla contabilità senza aver alcun incentivo/premio. Ma anche per i contribuenti con scarsa fedeltà fiscale il concordato potrebbe essere valutato come una gabbia. Coloro che aderiscono al concordato dovrebbero anche poter uscire, al verificarsi delle cause di esclusione. Invece l'unico automatismo previsto è nel caso di eventi eccezionali che incidono sul reddito concordato per più del 50%. Se il reddito quindi scende del 40% per eventi eccezionali (che dovranno essere individuati da un decreto) il contribuente non può uscire dal concordato. Mancano pertanto le condizioni per prevedere un'adesione massiccia allo strumento, con buona pace dell'obbiettivo del governo di convincere imprenditori e autonomi ad aumentare progressivamente ma con gradualità redditi e tasse.
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