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Le politiche monetarie di Usa e Ue

La Bce dovrebbe agire sui tassi con maggiore energia della Fed

Marcello Messori 26/03/2024

Le politiche monetarie di Usa e Ue Le politiche monetarie di Usa e Ue Sebbene le crescenti tensioni geo-politiche possano determinare pressioni sui prezzi di alcuni beni e servizi, le dinamiche inflazionistiche nell’euro-area appaiono ormai sotto controllo. E’ invece preoccupante il persistere della stagnazione europea, nonostante l’impatto espansivo che dovrebbe derivare dall’attuazione dei Piani nazionali di ripresa e resilienza finanziati centralmente fino al 2026. Il quadro dell’economia statunitense è molto diverso: al di là di qualche recente scricchiolio, i generosi stimoli fiscali hanno innescato rapidi tassi di crescita che non sono stati soffocati dalle restrizioni monetarie ma che continuano a causare, pur se su scala ridotta rispetto ai picchi del 2022, eccessi inflazionistici.
 
Il confronto fra gli andamenti economici delle due aree non lascia dubbi sul fatto che la Bce dovrebbe accelerare i tagli nei tassi di interesse di policy e che la Fed avrebbe ragioni per mantenere posizioni più attendiste. Viceversa, qualche giorno fa la Presidente della Bce Lagarde ha ammesso la possibilità di un taglio dei tassi il prossimo giugno, ma ha insistito sul non interpretarlo come il segnale di un sistematico allentamento della politica monetaria europea; per contro, il Presidente della Fed Powell è stato reticente rispetto alla data della prima riduzione dei tassi di interesse negli Stati Uniti ma ha ribadito l’elevata probabilità che ve ne saranno tre entro la fine dell’anno. La ripresa economica dell’euro-area non dipende solo dall’intonazione della politica monetaria; quest’ultima può, tuttavia, introdurre vincoli insuperabili alla crescita. Pertanto, data la situazione economica descritta e tenuto conto dei ritardati effetti della politica dei tassi di interesse sugli andamenti produttivi, la Bce non può limitarsi a precedere la Fed nel primo taglio, ma dovrebbe anche innescare un processo più rapido e incisivo di espansione monetaria.
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